L'ok delle associazioni
Piano Casa, il plauso di Confindustria: “Bene il governo, intervento strategico”. Sinistra in tilt
+ Seguici su Google Discover“Il Piano Casa appena varato dal governo riceve il plauso di Confindustria: “Rappresenta un passaggio importante e atteso. Accogliamo con favore l’impegno strategico assunto per avviare iniziative finalizzate a mettere a disposizione 100 mila alloggi a prezzi calmierati nei prossimi dieci anni e l’annuncio di circa 10 miliardi di euro complessivi di risorse alle quali aggiungere risorse di investitori privati”. Così il presidente Emanuele Orsini. “Anche se attendiamo di leggere i testi, si delinea un intervento rilevante. Che mira ad affrontare uno dei nodi strutturali del Paese attraverso misure che vanno nella linea di quanto sollecitato da Confindustria.
Piano Casa, l’elogio di Confindustria al piano del governo
“In Italia – prosegue – l’emergenza abitativa ha assunto una dimensione ormai sistemica: non riguarda più soltanto le fasce più fragili, ma incide direttamente sulla competitività del sistema produttivo e sulla capacità delle imprese di crescere”. “Il costo delle abitazioni è ormai disallineato rispetto alla produttività del lavoro – e, di conseguenza, ai salari medi – in molte aree del Paese: non solo al Centro-Nord e nelle grandi città, ma anche nei territori a forte vocazione industriale. La conseguenza è un cortocircuito evidente: dove c’è lavoro mancano le persone, e dove ci sono persone spesso mancano opportunità. La carenza di alloggi a prezzi sostenibili blocca la mobilità territoriale e rende più difficile anche attrarre investitori e lavoratori dall’estero”.
Orsini: “Intervento rilevante e atteso”
“Per noi – aggiunge Orsini a decreto appena approvato – rimangono centrali alcuni elementi che stando a quanto annunciato dal Governo dovrebbero essere affrontati nei provvedimenti approvati: semplificazioni urbanistiche, un utilizzo efficiente del patrimonio pubblico; l’attivazione di strumenti finanziari e fondi dedicati all’housing; il coinvolgimento degli investitori privati”. “È inoltre fondamentale – conclude Orsini – il coinvolgimento di Regioni e Comuni, che saranno attori determinanti per affrontare l’emergenza abitativa; e valorizzare e coordinare le iniziative già avviate, sia a livello europeo sia nazionale per assicurare una tempestiva ed efficace messa a terra del Piano. La sfida dell’abitare non è solo sociale: è una grande questione economica e industriale che riguarda la crescita, l’attrattività dei territori e il futuro del lavoro in Italia”.
Confartigianato: “Occasione imperdibile”
Importanti apprezzamenti dalle associazioni di categoria. Il piano casa è ”strategico per il Paese e per il rilancio delle pmi costruzioni”. Confartigianato esprime un giudizio ”positivo” sul decreto legge. Secondo il presidente, Marco Granelli, “rappresenta un’occasione imperdibile per gli artigiani e le piccole imprese del settore delle costruzioni, nella fase successiva agli investimenti del Pnrr”. Secondo il presidente “è importante puntare sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, un approccio necessario per evitare il consumo di suolo, così come è fondamentale che, nella fase di predisposizione degli interventi attuativi, si ponga un’attenzione particolare alle condizioni di sviluppo dei singoli territori e alla sostenibilità ambientale”.
Confedilizia: “Il governo va nella giusta direzione”
“I provvedimenti sulla casa varati dal Governo vanno nella giusta direzione”, afferma il presidente di Confedilizia, Giorgio Spaziani Testa. Il quel mette in luce due aspetti: ”Da un lato era urgente intervenire per recuperare le oltre sessantamila case popolari non assegnate perché bisognose di ristrutturazioni importanti. Dall’altro, è importante l’attivazione di un piano strutturale per realizzare alloggi accessibili da parte di tutti coloro che non hanno redditi sufficienti per affrontare il mercato della compravendita o della locazione. Molto apprezzabile è poi la scelta di restituire fiducia ai proprietari privati attraverso una semplificazione delle procedure di sfratto, fortemente richiesta dalla Confedilizia, così da favorire l’ampliamento dell’offerta di abitazioni in affitto e la conseguente riduzione dei canoni”.
La sinistra balbetta
Così, mentre le associazioni di settore concordano nel cambio di passo impresso dal governo per disinnescare l’emergenza abitativa, nella sinistra priva di proposte prevale il mugugno e il capovolgimento della realtà: “Il Piano Casa del governo, annunciato più di 30 volte in questi anni, è sostanzialmente un’illusione. Purtroppo, se si va oltre il titolo, ci si accorge che si tratta di un intervento assolutamente parziale, tardivo e per certi versi pericoloso”. Sulla “pericolosità” stendiamo un velo pietoso. Così come sulla dichiarazione di Avs per voce del solito Angelo Bonelli che afferma che il decreto è inutile e dà solo il via libera alla speculazione dei costruttori. Ancora più strampalata la visione del M5S che ribattezza il Piano casa nel Piano “numeri a caso”. “Il prossimo governo dovrà riscriverlo”, dice il deputato grillino Agostino Santillo. E noi tremiamo alla sola idea che i pentastellati di Conte possano mettere mano a risorse scassando i conti con il Superbonus.