Lo scivolone di Adriano Celentano: fa un monumento a Fedez. Lui, il supercattolico…

lunedì 3 Maggio 11:30 - di Alberto Consoli
Fedez Celentano

Sconcerta il post di Adriano Celentano a favore dell’intervento di Fedez.  ”Il coraggioso intervento di Fedez a tutela dei diritti civili, in particolare dei gay, arriva come una bomba sul grave tentativo di censura da parte della Rai! L’Inesistente”.  Parole piuttosto enfatiche. Fare al rapper milanese un monumento alla libertà è francamente esagerato. Il  Molleggiato – e non è da lui- si accoda a un meinstream in voga in questi giorni. Persino Selvaggia Lucarelli ha operato dei distinguo citando brani “omofobi” di Fedez; o un editorialsita e scrittore come Antonio Polito ha declinato la libertà di espressione coinvolgendo altri personaggi contro i quali è scattata invece la tagliola della censura. E a Celentano certo non mancherebbero i requisiti culturali né la memoria storica per non liquidare in poche banali parole la questione “bravo Fedez”. E, poi, insomma, scomodare la dimensione del coraggio va molto al di là della questione.

Celentano glorifica Fedez sui social

Ma a sorprendere di più è scoprire che il Celentano ultra cattolico sia praticamente scomparso dai radar, almeno a giudicare da quello scarno giudizio postato sui social. O non ha letto bene tutto il Dl Zan, visto che di questo si tratta. Lui che ha scritto brani di grande sensibilità cattolica, un antiabortista e  che in molti  interventi si è dichiarato a favore della famiglia tradizionale, non ha avuto l’accortezza di pensare ai tanti – la maggioranza- che sulla materia hanno un altro, legittimo, orientamento. Al Concertone del Primo maggio, per esempio, Fedez ha sbertucciato dal palco  Jacopo Cogne, vicepresidente di ProVita Famiglia. Lo ha esposto a pubblico ludibrio dal palco con nome e cognome: «Come mi sono sentito? – ha dichiarato al Giornale- . Stupito e arrabbiato. Preso di mira di fronte a milioni di italiani mentre guardavo la tv con mia moglie e i miei figli». Fedez lo ha additato come se fosse un criminale,  reo di essere «ultracattolico e antiabortista» oltre che contrario al ddl Zan.

Dov’è finito il Celentano cattolico?

In passato Celentano dichiarò: «Giusti i diritti civili anche nelle unioni omosessuali ma il matrimonio è solo tra uomo e donna». Una presa di posizione che certo oggi chissà se ripeterebbe in questo delirio di ‘osanna’per Fedez? E dovrebbe sapere che la legge Zan indirettamente apre la via all’utero in affitto: pratica ad oggi illegale in Italia, che schiavizza il corpo femminile; e che sicuramente a Celentano non dovrebbe piacere. Insomma, dov’è sparito il Celentano cattolico “conservatore”?

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