Le volgari vignette dell’Espresso sulla Meloni “fascista” non fanno ridere. La rivolta dei lettori

lunedì 24 Maggio 10:57 - di Marta Lima

L’annuncio del servizio satirico su Giorgia Meloni, inserito all’interno dell’Espresso in edicola da ieri, lascia sconcertati gli stessi lettori dei giornali del gruppo editoriale, non certo destrorsi, che sulla pagina Fb della Stampa si indignano. “Io simpa, tu Jane, l’esilarante satira di Makkox sull’Espresso”, è il titolo del servizio presentato come un esempio di raffinato esercizio satirico sulla Meloni.

“Esilarante? Satira?”. Le perplessità sono generali. In effetti chi guarda in anteprima quel servizio linkato poi all’interno del sito del settimanale del gruppo Gedi non può che restare sconcertato. A parte il titolo, che richiama roba da Tarzan e scimmie della foresta, anche le immagini, che giocano sul fascismo della Meloni, non fanno ridere né sorridere, si limitano a riprodurre la Meloni in pose da Duce o volgari, come nell’ultima vignetta, a braccia e mani larghe, come da minaccia da camionista di strada.

L’operazione simpatia di Giorgia Meloni, con la pubblicazione del suo fortunato libro “Io sono Giorgia“, non piace al settimanale diretto da Marco Damilano e alla Stampa di Torino, diretta da Massimo Giannini. E fin qui, nulla di male. Ma sostenere che quelle vignette sguaiate siano “esilaranti”, fa ridere, davvero, molto, molto più delle vignette stesse. Un po’ come la copertina che l’altra settimana mostrava un uomo incinto, nel tentativo di stupire e di far riflettere sul ddl Zan, con lo stesso effetto boomerang di disorientare i lettori.

Le vignette sulla Meloni dell’Espresso e i commenti del web

I commenti alla striscia settimanale di Marco D’Ambrosio, in arte Makkox, sono inequivocabili, basta leggere il profilo Fb della Stampa: “Proprio irresistibile! La satira intelligente fa ridere persino il destinatario, questo è un tentativo mal riuscito di sminuire insultando…”, scrive uno. “E questa sarebbe satira irresistibile? Boh!”, aggiunge un altro. E nessuno dei due pare essere un pericoloso fan di destra o un ultrà della Meloni. “Per fortuna avete specificato che è satira altrimenti diventava difficile capirlo. Nemmeno facendosi il solletico sotto i piedi si riesce a ridere…”. Ed ancora: “Irresistibile satira su l’Espresso…. Chissà che irresistibile satira riuscirebbe a fare da sola (senza copiare da l’espresso) la stampa sul libro pubblicato (e ritirato) di Speranza”.

Se questa è satira, evviva Lercio e Spinoza, almeno fanno ridere davvero.

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