Candidature, La Russa: «Si è perso tempo e non per colpa nostra. Basta alibi, bisogna decidere»

giovedì 20 Maggio 8:49 - di Redazione

“Non abbiamo mai sprecato gli incontri. Solo che ultimamente sono stati troppo pochi”. Ignazio La Russa, in un’intervista a Libero, torna sul nodo delle candidature del centrodestra a Roma e Milano. Fratelli d’Italia non ha posto veti su nessun nome. Lo stallo deriva dalla difficoltà a mettere in piedi un tavolo con gli alleati, come chiesto ripetutamente da Giorgia Meloni. E la perdita di tempo su candidati proposti da Lega e Forza Italia. Che non erano disponibili. Si rischia di finire come come l’Italia ai Mondiali del ’66? Come ha ipotizzato Alessandro Sallusti?

La Russa: “Si è perso tempo. Ma non per colpa nostra”

“Sono d’accordo con Sallusti”, premette La Russa. “Però Sallusti deve essere d’accordo con me che il luogo adatto per decidere non sono le tribune sui media ma gli incontri politici”. Adesso la musica è cambiato e il senatore di FdI è ottimista. Gli alibi sono finiti, dice, bisogna accelerare.

Una settimana fa la chiusura della partita anche su Roma e Milano era a portata di mano. “Non avevamo difficoltà ad accettare le proposte della Lega e di Fi. Su Albertini e Bertolaso. Credevamo che avessero già acquisito la disponibilità di entrambi. Non era così. Non ne faccio colpa a nessuno. Dico solo che si è perso tempo. E non certo per colpa nostra ».

“Nessun veto da FdI sui nomi degli alleati”

Ora i fatti danno ragione a Fratelli d’Italia. Se si è perso tempo è stato per due ragioni, sottolinea La Russa. La mancanza di riunioni in cui  “potevamo esplicitare il pensiero così come deciso”. E l’indisponibilità di Albertini che Bertolaso ​. Nonostante l’accordo dei partiti, per motivi personali. Il quadro generale, se si esclude la Capitale e Milano, però  è composto. “A Torino la scelta è quasi fatta. A Napoli siamo vicini. Per Bologna occorre lavorarci un po’ di più”.

La prossima settimana sarà decisiva

Salvini ha assicurato che fisserà la riunione per la prossima settimana. La speranza è che non sarà il tavolo degli enti locali, che si è riunito la scorsa settimana, ma quello ufficiale con i leader. Dove si decidono le grandi città, incalza La Russa. Con un vertice convocato prima si sarebbe evitati problemi e piccole polemiche.

Basta alibi, bisogna decidere

Ma non voglio dare la colpa a Matteo. È stato impegnato in due processi ingiusti”, dice La Russa. Ma ora non ci sono più alibi. “Capisco il ritardo. Capisco che attorno al governo ogni giorno Lega e FI devono difendere le posizioni. Che vengono sovrastate dalla presenza della sinistra. Ma adesso è il momento di decidere. E Giorgia Meloni, senza polemica, lo chiede da giorni”. Candidati del mondo della politica o della società civile? ” Salvini e gli alleati hanno proposto che fosse opportuno indicare solo civici . E  noi ci siamo posti in questa direzione. Per questo a Roma ea Milano non abbiamo mai immaginato un nome politico”, conclude il senatore. Che  idee molto chiare su un nome della cosiddetta società civile, anche se l’espressione non gli piace.

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