Meloni a Lega e FI: “Niente sconti al governo: noi abbiamo le mani libere e otteniamo risultati”

giovedì 29 Aprile 8:42 - di Carlo Marini
meloni ANSA

«La cosa curiosa è che si vota per tenere un ministro che si ritiene debba essere processato, perché la commissione questo è, e quindi francamente non capisco. Però non giudico le scelte degli altri». Così Giorgia Meloni commentando con La Stampa la scelta della Lega di non votare la mozione di sfiducia al ministro Roberto Speranza. 

La revisione del coprifuoco? Si vede il lavoro di Fratelli d’Italia

Inoltre, FdI è pronta a sostenere la commissione d’inchiesta sulla gestione della pandemia voluta dalla Lega. «Anche perché l’ho presentata io il 16 aprile», ricorda la Meloni. Poi, sul ruolo di  Fratelli d’Italia, ribadisce ad Amedeo La Mattina, la posizione di partito d’opposizione che sta nel centrodestra. «Ognuno ha fatto scelte diverse. Io ho sempre ritenuto e ribadisco che il ruolo di Fdi in questa fase, soprattutto per il centrodestra, può essere importante perché noi, a differenza degli altri che legittimamente hanno scelto di stare al governo, non siamo vincolati a niente».

E rivendica già i primi risultati. «Se ieri si è aperto il dibattito sul coprifuoco è grazie al lavoro che abbiamo fatto noi. Avrei voluto che gli altri partiti del centrodestra sostenessero nostro ordine del giorno anche perché da un rapido calcolo aveva qualche possibilità di passare. La revisione del coprifuoco a maggio la si deve al fatto che noi abbiamo portato questo tema in aula. Quindi anche dall’opposizione FdI può ottenere molti risultati e ottenerli per il centrodestra nel suo complesso. Non capisco molte polemiche da parte della stampa e francamente anche da parte degli alleati che mi sembrano ingenerosi perché si dice che noi provochiamo».

Meloni: “Per le amministrative troveremo l’accordo. Sul ddl Zan la prossima battaglia”

«Non si può ritenere che se ci sono partiti del centrodestra che si alleano con la sinistra anche io sono alleata con la sinistra per la proprietà transitiva. Mi pare più che legittimo che io faccia le mie battaglie contro gente che combattevo ieri e combatto oggi. Il problema per il centrodestra di governo non si chiama Giorgia Meloni ma Mario Draghi e una sinistra che vuole stravincere».

In questo clima, le chiede il giornalista, come troverete l’accordo sulle amministrative? «Troveremo l’accordo – taglia corto la Meloni – Non è difficile, tutto è molto montato dalla stampa che continuamente parla di presunte diatribe».

Mentre la Meloni annuncia anche la prossima battaglia parlamentare dove il centrodestra troverà la coesione: il ddl Zan. «È una scelta sbagliata di Draghi prevedere che sua maggioranza si spacchi su materie che non c’entrano niente col suo mandato. Avrebbe dovuto fare un appello a sospendere queste materie. Lo stesso Pd che accusa Lega e FI di non essere leale con la maggioranza poi si comporta molto peggio. Se vogliono stravincere, allora il centrodestra che fa parte del governo deve reagire. E noi siamo disposti ad aiutarli in questo. Sarà una grande occasione per fare una battaglia insieme».

 

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