Solito copione
Solito Concertone rosso tra Bella Ciao, Flotilla e “landinate”. Bufera su Delia che cancella la parola “partigiano”
+ Seguici su Google DiscoverIl solito Concertone rosso. Ci hanno provato a creare la suspence, in tanti, sul palco, non vedevano l’ora di farlo, ma si sono contenuti, autocensurati, poi verso le 18.30 è arrivata una per tutti, tal Delia, e ha bruciato gli altri aspiranti “partigiani” del Primo Maggio, cantanti quasi per caso, al Concertone di piazza San Giovanni. “Non possiamo non cantare Bella Ciao…”. Ma poi ha sostituito la parola “partigiano” con “essere umano” suscitando polemiche sui social. E certo, Delia: “Questa è una canzone che parla di libertà e noi dobbiamo continuare a cantarla finché ci sarà qualcuno che si arroga il diritto di decidere chi deve vivere e chi morire”, ha detto l’artista al termine della sua esibizione. A chi voleva riferirsi? Boh. Ma qualche minuto dopo il copione è stato rispettato anche con la solita lagna anti-Meloni, con Landini nel backstage pronto a infiammare la piazza: “Mi sono rotto le scatole della propaganda: il decreto del governo non mette un euro in tasca a chi lavora. Bisogna intanto restituire il fiscal drag e aumentare i salari minimi orari”, ha urlato Landini, alla Gianni Morandi. “Il lavoro è dignitoso quando si ha uno stipendio che permette di vivere e quando non si muore in fabbrica o nei cantieri. Oggi, purtroppo, non lo è”. E quindi? La Meloni ha abbassato gli stipendi o ha approvato due giorni fa il decreto sul “salario giusto”?
Al Concertone slogan per la Flotilla e i pro-Pal
Dettagli, il copione prevedeva il canto libero anti-governo. E anche anti-Israele, con il “partito della Flotilla” sul palco: “Siamo tanti qui sulle onde per la Global Sumud Flotilla”, ha arringato Emma Nolde dal palco del Concerto al termine della sua esibizione. “Il presente che stiamo vivendo non è per niente rassicurante”, ha affermato, citando come esempio il fatto che “la scienza continua a migliorare la bomba atomica, nonostante già adesso abbia la capacità di distruggere l’atmosfera”. Temi impegnativi, da esorcizzare col cannone anti-bomba.
E i pro-Pal? C’erano, ovvio. Dutch Nazari ha utilizzato il suo spazio per richiamare l’attenzione su “quello che è successo qualche giorno fa alla Global Flotilla: barche cariche di persone altruiste per la Palestina, arrestate come dei criminali ben prima che si avvicinassero alla meta”. Nazari ha esortato la piazza a un forte urlo per farlo “arrivare al governo” perché “alle parole di condanna devono seguire fatti concreti”. L’artista ha concluso il suo intervento gridando: “Palestina libera”.
Ma attenzione: a un certo punto è arrivato anche il colpo di scena: nel retropalco del Concerto del Primo Maggio a Roma s’è palesata la segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, imbucatasi nell’area riservata ad artisti e addetti ai lavori in Piazza San Giovanni. La leader dem ha salutato staff e giornalisti, augurando a tutti “buon lavoro” per la lunga maratona musicale dedicata alla Festa dei Lavoratori.