Il criminale di guerra
Ratko Mladic, il “boia di Srebrenica”, potrebbe essere liberato: sta morendo in carcere
+ Seguici su Google DiscoverL’avvocato di Ratko Mladić, ex comandante militare serbo-bosniaco condannato per genocidio, ha presentato un’istanza d’urgenza al Meccanismo Internazionale Residuo per i Tribunali Penali (IRMCT) chiedendo la scarcerazione provvisoria di Mladic adducendo a giustificazione della sua richiesta le condizioni di salute del suo assistito. In un documento pubblicato oggi dall’Irmct – l’organo incaricato di svolgere le funzioni essenziali dei tribunali penali internazionali per l’ex Jugoslavia (Icty) e per il Ruanda (Ictr) dopo la loro chiusura – il team di difesa del generale Mladić chiede al tribunale, con sede all’Aja, di autorizzare la scarcerazione provvisoria – o la scarcerazione anticipata a determinate condizioni – dell’ex comandante militare affinché possa essere trasferito in Serbia per cure mediche.
I problemi di salute del boia di Srebrenica
“Questa richiesta viene presentata con urgenza a causa di un grave problema di salute (…) e delle ultime informazioni mediche che confermano che il signor Ratko Mladić si trova in uno stato di deterioramento fisico avanzato e irreversibile a seguito di un problema di salute (…) e che è in fase terminale”, ha dichiarato il team di difesa.
Il generale Ratko Mladic, 84 anni, condannato definitivamente all’ergastolo nel 2021 e attualmente detenuto presso il centro di detenzione del tribunale Onu all’Aja, ha subito un “grave problema neurologico/medico”, secondo quanto riportato nel documento. Due medici di lingua serba hanno redatto referti in cui si afferma che sussiste un “alto rischio di morte imminente” e che Mladic non poteva essere “adeguatamente curato presso l’ospedale del carcere”. Il tribunale ha disposto una perizia medica indipendente all’inizio di questa settimana.
La possibile scarcerazione di Ratko Mladic
Ratko Mladic è stato arrestato in Serbia nel 2011 dopo sedici anni di latitanza. Nel 2017 è stato condannato all’ergastolo per genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi durante la guerra in Bosnia, che ha causato quasi 100mila vittime tra il 1992 e il 1995 – una sentenza confermata in appello nel 2021. Tra questi crimini figura il massacro di Srebrenica. Diverse associazioni di vittime bosniache della guerra degli anni ’90 si sono appellate alla Corte penale internazionale alla fine di aprile per impedire l’estradizione dell’ex leader militare in Serbia.
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