Lecce, pensionato ruba cibo per gatti. I carabinieri gli pagano la spesa: «Aveva in tasca solo 2 euro»

lunedì 1 Marzo 11:36 - di Davide Ventola
pensionato sfama gatti

Un pensionato 85enne è stato segnalato per furto ai carabinieri. I militari della Compagnia di Lecce sono arrivati sul luogo, ma anziché arrestare l’anziano hanno pagato la parte restante della merce sottratta. L’episodio all’interno di un supermercato del Salento dove il pensionato è stato sorpreso a prelevare alcuni wurstel e scatolette di cibo per gatti del valore totale di appena cinque euro.

I carabinieri in soccorso del pensionato “gattaro”

Tuttavia, l’uomo aveva  in tasca solo due euro e cinquanta. Pertanto ha cercato di eludere i controlli di sicurezza del supermercato. Quando i commessi l’hanno scoperto hanno chiamato la locale stazione dei carabinieri. L’85enne ai militari ha raccontato di aver prelevato la merce per sfamare i gatti randagi della sua zona. A quel punto accertata la lieve entità del furto, gli uomini dell’Arma hanno provveduto a pagare loro stessi la minima somma restante. Infine, i carabinieri hanno consegnato il cibo per gatti all’anziano pensionato, che ha potuto così sfamare gli amici a 4 zampe di cui si occupa da tempo.

Dal cibo per gatti al pezzo di formaggio: storie di povertà

Molti italiani sono purtroppo alla fame. E non è purtroppo un modo di dire. Gli effetti della gestione disastrosa dell’emergenza Covid-19 sono sotto gli occhi di tutti. Emergono, ormai, anche nelle cronache cittadine. Ha destato infatti commozione e allarme in provincia di Padova, il caso di cronaca che ha coinvolto un pensionato di Campodarsego.  L’uomo, 75 anni incensurato, ha provato a sottrarre da un discount alcuni generi alimentari di prima necessità: formaggio, pasta e affettati. Un gesto indotto dalla fame e dalla disperazione. In lacrime, ha spiegato agli addetti della sicurezza di essere arrivato all’estremo gesto per indigenza. “Chiedo scusa a tutti, sono mortificato. Con una pensione di meno di 500 euro io e mia moglie non riusciamo più a unire il pranzo con la cena”.

Ma il dato più drammatico è un altro: in un Paese che dà bonus e redditi a immigrati, rom, mafiosi e terroristi, gli italiani per bene fanno la fame. E sanno anche chi devono ringraziare.

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