Lo sfottò di Paragone: «Il governo aspetta i croccantini da Bruxelles, perciò ha scelto Battelli»

lunedì 10 agosto 16:57 - di Redazione
Paragone

Non si placano gli insulti e gli sfottò contro Sergio Battelli, l’uomo con la terza media scelto da Di Maio per gestire i soldi del Recoveru Fond. Materia difficile e delicata da cui dipendono in gran parte i nostri destini economici. A travolgere Battelli ma anche l’intero movimento è ora l’ex M5S Gianluigi Paragone: “E’ l’uomo giusto al momento giusto”. Preferisce l’arma dell’ironia il conduttore che ha abbandonato da tempo i grillini.  Anche se l’ironia deflagra impietosamente contro Battelli, il pentastellato alla presidenza della Commissione Affari europei alla Camera dei Deputati. Spiega Paragone il motivo per cui Battelli è “perfetto” per questo governo giallorosso:  “Zero curriculum, zero conoscenza del mondo, zero esperienza, zero pensiero. Solo esecutori. Infatti con la precedente maggioranza giallo-verde digrignava i denti contro Bruxelles, con questa filo-europeista scodinzola aspettando i croccantini”.

Paragone: Battelli, zero curriculum, zero pensiero: quello che serve …

Potrebbe bastare, ma  Paragone si spinge oltre nella sua critica all’esponente grillino che ha fatto indignare e avvilire tanti italiani. Battelli non è lì a caso. “Battelli è il perfetto politico bomboniera: dove lo metti sta senza far troppe domande”. Quanto alla scelta di Di Maio, il giornalista va giù duro:  “non a caso è stato scelto da Luigi Di Maio, del quale si vanta di essere fedele scudiero. Anche Di Maio non ha esperienza, non ha curriculum”. Insomma tra “pari” ci si capisce.  Battelli non ha niente di più e niente di meno rispetto ai suoi colleghi. Analisi semiswrai ma impietosa e purtroppo veritiera di questa deriva politica che stiamo contemplando. Piena di uomini giusti al posto giusto...

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