La Pennicanza
“Gli insulti del conduttore russo? Pensavo che fosse La7!”. La battuta di Fiorello sull’attacco alla Meloni
+ Seguici su Google Discover“La prima reazione della Meloni è stata: ‘Pensavo fosse un programma de La7’”. Non poteva mancare la battuta fulminante di Fiorello sulla vicenda dell’attacco a Giorgia Meloni del conduttore televisivo Vladimir Soloviev, già insignito dell’Ordine d’Onore russo da Vladimir Putin e dunque considerato un suo fedelissimo. Nella puntata di ieri de La Pennicanza, Fiorello ha affrontato col suo solito toni irriverente la questione. “Questa povera Giorgia Meloni non ha pace: prima Trump, poi la Russia… ci manca solo il Vaticano! È come se in Italia Marco Liorni dicesse ‘Putin sei una me**a’ o Lorena Bianchetti se la prendesse col primo ministro della Grecia!. Leggendo finti titoli di agenzia, Fiorello ha proseguito: “La. E ancora: “Insulti in un programma russo alla Meloni,lo hanno fatto all’interno di un programma di propaganda che si chiama La Putinanza”. Poi, Fiorello ha riprovato a contattare la premier: “Le ho mandato un vocale per farmi mandare un insulto di risposta… ma non può rispondermi ora, ha il Consiglio dei Ministri!”.
Subito dopo il video di un improbabile Bruno Vespa che risponde alle accuse: “Solovyov, lei è un figlio di Putin. Se la prende con Giorgia perché è una donna! Le mando Al Bano sotto la finestra alle 3 di notte. La riempio di parolacce in libertà! Ora mandate questo video in Russia!”. Fiorello, però, ha precisato: “Adesso mandate l’ambasciatore italiano a dire che non è un insulto… è intelligenza artificiale!”.
Il video
Ultima notizia
"La ricerca sia indipendente"
Ungheria, svolta storica: il governo Magyar aprirà gli archivi segreti del comunismo
Cultura - di Redazione