"La ricerca sia indipendente"
Ungheria, svolta storica: il governo Magyar aprirà gli archivi segreti del comunismo
+ Seguici su Google DiscoverIl nuovo governo ungherese guidato da Peter Magyar aprirà gli archivi dei servizi segreti dell’era comunista. Lo ha annunciato il futuro ministro a capo della cancelleria del premier, Balint Ruff, definendo l’operazione come il suo “compito numero uno”.
Il capo della cancelleria di Magyar: è il mio compito numero uno
In un’intervista alla testata Valasz, Ruff – avvocato e consulente politico – ha spiegato che l’obiettivo è garantire agli storici un accesso libero agli archivi, senza pressioni politiche. “È un lavoro che spetta agli studiosi, ma il governo deve creare le condizioni perché la ricerca sia indipendente”, ha evidenziato. A differenza di altri Paesi come Polonia e Repubblica ceca, Budapest non ha mai reso pubblica la lista dei collaboratori dei servizi segreti comunisti. Finora è stato possibile consultare solo i propri fascicoli personali, mentre resta precluso l’accesso ai documenti relativi ad altri individui, inclusi eventuali informatori.
Magyar aveva nove anni quando il comunismo crollò
Peter Magyar aveva nove anni quando il comunismo crollò. Nella lunga intervista racconta che appesa nella sua stanza da bambino c’era una foto di Viktor Orban. Non colui che sarebbe stato suo avversario nelle ultime elezioni, ma il giovane avvocato che nel 1989 chiedeva il ritiro delle truppe sovietiche, simbolo di una stagione che prometteva libertà e futuro. Gli archivi ungheresi sul periodo comunista (1949-1989) hanno come punto di riferimento principale l’OSA Archivum a Budapest, specializzato nel periodo Guerra Fredda. L’Archivio Storico dei Servizi di Sicurezza Ungheresi (ÁBTL): Conserva i fascicoli della polizia segreta comunista (ÁVH). L’ Istituto per la Storia della Rivoluzione Ungherese del 1956: documenta la rivolta del 1956 e la successiva repressione comunista. L’ Archivio di Stato Ungherese (Magyar Nemzeti Levéltár)contiene infine documenti ufficiali del Partito dei Lavoratori Ungheresi e del Partito Socialista Operaio.
Magyar ha inoltre dichiarato che i deputati del suo partito Tisza non si trasferiranno nell’edificio dell’Ufficio dell’Assemblea nazionale, situato a poche centinaia di metri dal Parlamento. Poiché “negli anni ’50 fu sede della polizia segreta e del Partito socialista dei lavoratori ungheresi”.
Ultima notizia
539 giorni di carcere
Uccise il padre per salvare la mamma. Assolto, chiede i danni allo Stato per ingiusta detenzione
Cronaca - di Alessandra Danieli