L’imprenditore Grauso: «Briatore ha fatto ciò che il governo gli ha permesso. Ora sarà un disastro»

sabato 29 Agosto 17:53 - di Redazione
l'imprenditore Nicola Grauso difende Briatore foto Ansa

L’imprenditore Grauso difende Briatore: e imputa la responsabilità dell’energenza Sardegna al governo. «Briatore, esattamente come gli altri gestori di locali, non ha fatto altro che fare quello che gli è stato detto di fare: cioè di aprire i locali. Io non attribuisco responsabilità né a Briatore né agli altri imprenditori perché hanno avuto il via libera dal governo. E hanno fatto quello che gli è stato permesso di fare». A dichiararlo chiaro e tondo all’Adnkronos è il pioniere del web Nicola Grauso, analizzando la situazione scatenatasi in Sardegna in seguito all’esplosione dei contagi da coronavirus. Quindi aggiunge: «Ci sarebbe voluta una responsabilità maggiore da parte del governo nel gestire le aperture, perché adesso sarà un vero, enorme disastro».

L’imprenditore Grauso difende Briatore

Non solo. Rincarando la dose delle responsabilità di Conte e colleghi, Grauso ipotizzando quanto possa essere successo, e quale sia la causa di tanti focolai creatisi nel nord Sardegna, Grauso dà una lettura precisa: «Il Covid in Sardegna non è un fatto endogeno, qui casi non ce n’erano. L’isola è stata solo un luogo di incontro: sono arrivati da varie destinazioni, Ibiza e altre, e chi era ammalato ha contagiato chi era sano. Si sono contagiati tra loro». Una situazione impensabile, al punto tale che l’imprenditore alza il tono delle recriminazione e commenta: «Se fossi uno scrittore di fantascienza, direi che il virus Covid è il primo virus creato in laboratorio, con un codice ip che attraverso la rete può essere gestito a livello di virulenza. Decidendo le sorti degli altri magari da un’isola remota»…

«Ha fatto ciò che il governo gli ha permesso». E intanto…

Affermazioni dure, quelle rilasciate all’Adnkronos dal pioniere di internet Nicola Grauso che, analizzando la situazione italiana legata alla pandemia, prova addirittura a ipotizzare un legame tra virus e fantascienza. «Direi che ci sono tanti virus collegati alla rete, con un loro indirizzo. E che ci sia qualcuno collegato alla rete, magari un signore da qualche isola lontana, che stabilisca se questo virus deve essere più virulento, meno virulento. Se deve attaccare di più o di meno. Se fossi uno scrittore di fantascienza lo direi… Ma non lo sono», conclude ermeticamente l’imprenditore…

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