Crimi si inginocchia e chiede scusa al Pd: «Su Bibbiano abbiamo esagerato». Di Maio umiliato (video)

venerdì 21 agosto 12:48 - di Gabriele Alberti
Bibbiano

“Mi fa schifo il silenzio del Pd su Bibbiano”. Lo strillava Luigi Di Maio prima dell’abbraccio col Pd di un anno fa.  A rinfacciarlo al movimento furono in molti. Ma mai ci si aspettava che il reggente del partito con naturalezza disarmante sconfessasse quanto detto dal suo ex capo politico. la vergogna nei cinquestelle non conosce limiti.  Vito Crimi rispondendo a una domanda  sul  Corriere della Sera ha risposto così: che forse il suo partito “ha esagerato con le critiche al Partito Democratico” per il caso degli affidi illeciti dei  minori a Bibbiano: ricordiamo che ci sono ancora indagini in corso sul “bubbone” scoppiato nell’estate del 2019. Rinnegare la propria parola è diventato lo sport preferito dei grillini. Le retromarce sul doppio mandato e sui principi cardine del movimento rinnegati con la farsa della piattaforma Rousseau sono niente. La  modalità pagliaccesca con cui Vito Crimi chiede scusa al Pd per le parole di fuoco di Di Maio grida vendetta. Vale la pena ricordare e riascoltare quelle parole con i video qui in calce. Così, tanto per rammentare nelle mani di chi stiamo e quanto valga la loro parola.

Ecco quello che Di Maio diceva su Bibbiano e il Pd

Insieme a psicologi e dipendenti di cooperative locali, anche il sindaco Pd fu coinvolto in un’indagine della magistratura su presunte irregolarità e abusi nella gestione degli affidi di minori. Proprio il M5S accusò il Partito Democratico di complicità i definendolo il “partito di Bibbiano”. E  Luigi Di Maio, allora capo del partito, disse che «io con il partito che in Emilia-Romagna toglieva alle famiglie i bambini con l’elettroshock per venderseli, io non voglio avere nulla a che fare». Era un farsa allora e lo è ancor più oggi. Intervistando Crimi, il giornalista del Corriere della Sera Alessandro Trocino ha chiesto se non fosse arrivato il momento di chiedere scusa per le accuse al Partito Democratico. Crimi ha risposto sì, dicendo che «Forse abbiamo esagerato nel generalizzare fatti specifici attribuendoli a tutto il PD».

“Ognuno, nel M5s, è scemo a modo suo”, è il titolo del Foglio a commento del rocambolesco e grave dietrofront.

 

Al  Pd se ne fregano delle scuse

All’epoca Zingaretti querelò il M5s per queste parole. La cosa più divertente è che dal Pd non ne vogliono sapere delle scuse di Crimi: “La dignità non è per noi un valore negoziabile”. Così, in una nota, il circolo del Partito democratico di Bibbiano commenta le parole del capo politico del M5s Vito Crimi sulla vicenda giudiziaria legata agli affidi in Val d’Enza.      “Mai vorremmo, infatti – scrive il Pd nella nota  a proposito dell’alleanza tra dem e M5s –  che si giungesse a questo accordo”.       “Quanto affermato nella sua intervista al Corriere di stamattina  – sottolinea il Pd di Bibbiano –  non basta”. “Servono scuse più vigorose”, scrive su Fb Andrea Marcucci, capogruppo Pd a Palazzo Madama. Chissà se Crimi si esibirà in una plateale genuflessione?

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