Salvini a Piazza del Popolo: «Basta Cgil, basta Azzolina. Qui c’è la vera squadra di governo» (video)

sabato 4 luglio 12:52 - di Chiara Volpi
Salvini a Piazza del Popolo frame da video Youtube

In una Piazza del Popolo gremita per la manifestazione del centrodestra “Insieme per l’Italia del lavoro”. Dal palco, senza simboli di partito, ha iniziato a parlare la giornalista Maria Teresa Maglie. Sono migliaia le sedie assiepate, tanta gente in piazza del Popolo. Lo spazio è diviso in alcuni settori del quadrante in osservanza dell misura del distanziamento sociale previsto. Il primo a intervenire è il vicepresidente di Forza Italia, Antonio Tajani. Poi è il momento della leader di Fdi, Giorgia Meloni. Quindi, la chiusura è affidata al leader della Lega, Matteo Salvini.

Piazza del Popolo, Salvini: «Qui c’è la squadra del governo del futuro»

Il quale, esordisce orgoglioso parlando di una piazza che è «un segnale di speranza». «Qui c’è la squadra del governo del futuro», ha detto Salvini al suo arrivo. Poi, rispondendo a una domanda sul Mes, ha subito aggiunto: «Sapremo di convincere gli altri della bontà delle nostre idee». Abbracci con il senatore azzurro Maurizio Gasparri e con Roberto Calderoli, suo storico amico della Lega. Dal palco saluti a molti colleghi e ai partecipanti che hanno sfidato virus, caldo e tempo incerto per stare lì e rispondere all’appello del centrodestra. Nella piazza, simbolo del centrodestra e del sovranismo nazionale, migliaia di sedie sono state posizionate ai piedi del palco privo di simboli di partito, ma con la scritta “Insieme per l’Italia del lavoro”. C’è anche un tricolore arrotolato. Da Renato Zero a Fausto Leali, passando per Fabrizio De André: questa la colonna sonora che risuona nella piazza. Sul lato destro del palco, tre gazebo dei tre partiti in piazza, Lega, FdI e FI. Tra le persone vicine ai banchetti, tanti militanti che si salutano, evitando accuratamente il rischio di assembramenti.

 «Non voglio nuovi schiavi, basta con i no della Cgil, basta con la Azzolina»

«Auguri per il 4 luglio, la festa dell’indipendenza, “All lives matter”. Tutte le vite contano, bianchi e neri. E e se a Palazzo Chigi c’è qualcuno che preferisce i regimi, in questa piazza scegliamo la libertà. Sull’infame regime comunista cinese solo silenzio…». Così il leader del Carroccio Matteo Salvini, inizia il suo discorso dal palco. Poi continua: «Non voglio nuovi schiavi, basta con i no della Cgil». Con l’occasione, aggiunge il leader leghista, «faccio gli auguri al nuovo segretario della Uil che si insedia oggi. L’Italia costruiamola sui sì e non sui no. Faremo un paese pieno di gru», assicura. Poi, il tasto dolente: la scuola. Rispetto alla quale Salvini non manca di sottolineare inadeguatezza e carenze del ministro Azzolina:  «Nella scuola – afferma Salvini – mancano libertà e mezzi come diceva don Sturzo. Ma in Italia manca anche un ministro dell’Istruzione. L’Italia non ha un ministro della Scuola: perché la titolare del dicastero non è in grado di farlo. Dateci una mano a liberare la scuola italiana da questo ministro».

Ecco, riassunti in pillole, i temi del discorso di Salvini

Salvini contro il governo. «Ci hanno dato dei matti, dicendo che andavamo in piazza il 4 luglio. Penso che riproveranno a dividerci. A chiuderci in casa. A trasformarci in numeri». «Ma noi – avverte il leader leghista – siamo una grande comunità che per rispetto dei 30.000 morti deve ricostruire meglio di prima. Viva l’Italia, viva la Lega, viva la libertà».

Salvini su Berlusconi e contro la magistratura. «Un saluto a Berlusconi che in maniera infame è stato umiliato ed eliminato da dove gli italiani lo avevano messo. Io in tribunale a Catania il 3 ottobre ci andrò a testa alta». Così Matteo Salvini a piazza del Popolo, parlando del caso Berlusconi e del suo processo per il caso Gregoretti. Poi, ribadisce e rilancia: «La riforma della giustizia, urgente da fare nel paese».

Salvini sulla Raggi. «Liberiamo Roma: restituiamo un sindaco a Roma e un presidente di regione all’altezza. La Capitale non può essere ricordata per i rom, per i topi, per gli autobus bruciati, e le buche per strada».

Salvini, l’omaggio al Tricolore e al Paese. «Ognuna di queste bandiere al vento deve essere un bambino che torna a nascere, sorridere e sperare. Un Paese che non fa figli non ha futuro». Matteo Salvini, da piazza del Popolo, è tornato a porre l’accento sul tema della denatalità italiana. Nelle sedie predisposte per i manifestanti, gli organizzatori hanno fatto trovare bandiere tricolori che sono state sventolate dagli aderenti alla manifestazione del centrodestra.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica