Recovery Fund, la Meloni: «Risultati inferiori alle aspettative, ecco che cosa non va»

martedì 21 Luglio 11:12 - di Fabio Marinangeli
Meloni

«Abbiamo votato a Bruxelles per il debito comune, che ha reso possibile il Recovery Fund. Abbiamo tifato per l’Italia in ogni momento. Con la coscienza a posto ora, a negoziato concluso, voglio dire che Conte è uscito in piedi ma poteva e doveva andare meglio». Lo afferma la presidente di Fdi, Giorgia Meloni, commentando l’esito del consiglio europeo sul Recovery fund.

Meloni: «A casa con meno sussidi e più condizionalità»

«È stato sbagliato», aggiunge, «dare per acquisiti i 500 miliardi di sussidi proposti da Merkel e Macron e poi aprire a un taglio in cambio di zero condizionalità. È tornato a casa con meno sussidi e più condizionalità. Gli riconosciamo di essersi battuto per contrastare le pretese egoistiche dei Paesi nordici ma il risultato finale purtroppo non è quello che speravamo».

Privilegi inaccettabili e anacronistici

«I “frugali” ottengono il ridimensionamento del Recovery Fund», continua la Meloni. «Mantengono e addirittura aumentano privilegi inaccettabili e anacronistici. Per l’Italia si conserva un livello accettabile di sussidi a fondo perduto ma in compenso rischiamo di perdere molti miliardi su altre voci del bilancio pluriennale. E, a monte, nessuna revisione degli assetti europei che penalizzano in modo strutturale l’Italia e la sua economia».

Quella tassa sulla plastica…

«Vengono rinviate a data da destinarsi», prosegue la leader di Fdi, «tutte le tasse sui colossi extraeuropei e la finanza speculativa. Ma viene introdotta una tassa sulla plastica di 80 centesimi al chilo dal 1 gennaio 2021: un salasso per migliaia di imprese, con il rischio che i costi si riversino fino alle famiglie. Ma quello che ci preoccupa di più è che non solo queste risorse arriveranno a primavera 2021 inoltrata ma che per spenderle dovremo comunque passare dalle forche caudine dei Rutte di turno».

Meloni: c’è il “super freno di emergenza”

«Non si chiama ”diritto di veto” ma il ”super freno di emergenza” funzionerà allo stesso modo. Si rischia un inaccettabile commissariamento delle scelte di politica economica di una Nazione sovrana. Difenderemo la nostra sovranità strenuamente e ci auguriamo che da questo momento in poi il governo voglia fare lo stesso», conclude Meloni.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Carlo Cervini 22 Luglio 2020

    La gioia di F. It e di Berlusconi fa venire ribrezzo, adesso siamo veramente sciavi di Francia e Germania, saremo la loro Abissinia, solo pizza e mandolino.
    Gli elettori di F. Italia sono imbufaliti, e si vedrà alle prossime elezioni, continuamo con la barra diritta e senza sconti, questa banda di cialtroni va mandata a casa al più presto.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica