“Non vogliamo Salvini a Mondragone”. Ma era un militante comunista di Napoli (video)

martedì 30 giugno 18:55 - di Carlo Marini

Si chiama Giuliano Granato lo scalmanato che ieri ha capeggiato i manifestanti a Mondragone che hanno impedito a Salvini di parlare. Potere al Popolo di Napoli. Come mai da Napoli sono andati fino a Mondragone? La domanda che circola in Rete è in effetti la dimostrazione che c’è un’organizzazione rossa, che fa della intolleranza e dei metodi violenti il suo credo. Va in tour appresso ai leader sovranisti e tende loro degli agguati.

Se lo facesse CasaPound contro Zingaretti?

Immaginate se domani mattina, CasaPound andasse a manifestare contro i comizi di Zingaretti. Se i giovani di Fratelli d’Italia o della Lega tendessero agguati simili a Di Maio o alla Azzolina. Sarebbero già intervenuti il Quirinale, la Fnsi, l’Anpi e magari pure Amnesty international per denunciare lo squadrismo fascista.

Lo squadrista rosso di Mondragone? Veniva da Napoli (video)

Contro Salvini non è il primo assalto programmato da esponenti di estrema sinistra. Il tentativo, piuttosto maldestro, è quello di far credere che i sondaggi siano fasulli. Che la maggioranza degli italiani sia con i vari Zingaretti, Boldrini e con questi gruppuscoli di estrema sinistra. Come appunto Potere al Popolo, irrilevante sotto ogni punto di vista, tranne quando si tratta di mostrare i muscoli e vomitare odio contro gli avversari politici. Servi sciocchi del potere vero. Perché non si è mai vista una contestazione organizzata contro gli esponenti dell’opposizione. O meglio, si è vista, ma in Paesi come il Venezuela. Regimi che stanno assai simpatici agli esponenti della maggioranza.

Non solo Mondragone, anche in Puglia la stessa sceneggiata

Era successo anche ad Andria. Anche in quel caso la solita compagnia di giro dei centri sociali. Nella città pugliese la maggioranza è sovranista. Il candidato sindaco della coalizione di centro destra, di espressione della Lega Antonio Scamarcio, da Andria partirà la campagna elettorale per il consiglio regionale dell’ex primo cittadino Nicola Giorgino. E non basteranno quattro slogan e un po’ di piazzate per far cambiare idea agli elettori. Anzi.

Commenti

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  • Anna Maria 1 luglio 2020

    Il metodo adottato dai famelici “sinistri” è sempre e solo uno cercare di affossare, infangare, in tutti i modi , chiamando in loro aiuto i soliti quattro delinquenti dei centri sociali per “buttare tutto in caciara” come dicono a Roma, i loro avversari politici e se non riescono nel loro intento allora chiamano all’appello i “soliti magistrati di sinistra” che cercheranno di fare di tutto “attaccandosi anche al fumo della pipa” pur di annientare i loro avversari politici, lo abbiamo visto con Berlusconi e adesso lo stanno facendo con Salvini! QUANTE MELE MARCE DOVREBBERO ESSERE SCROLLATE DALL’ALBERO E QUANTI ALBERI DOVREBBERO ESSERE SANATI IN MODO RADICALE!

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