Il fango della sinistra
I legali di Carocci depositano le chat in Procura. Delmastro: “Bene, dimostreranno la mia onestà”
"Dimostreranno la totale estraneità non solo del sottoscritto, ma anche della attività di ristorazione a qualsivoglia logica criminale"
L’avvocato Fabrizio Gallo, legale di fiducia di Mauro e Miriam Caroccia, ha comunicato che ha depositato presso la Procura di Roma una memoria con tutte le chat tra Andrea Delmastro Delle Vedove e il suo assistito, con richiesta di acquisizione immediata. Sul punto, il deputato di FdI ha fatto chiarezza con un comunicato nel quale conferma di essere cristallino e trasparente.
La nota del parlamentare
“Apprendo che il legale del Sig. Carroccia starebbe depositando le famose ‘chat. Non ho alcun problema che ciò avvenga anche per il loro valore chiarificatorio dell’intera vicenda. Le interlocuzioni di carattere amichevole sono e restano tipiche del dialogo che si può avere con un ristoratore romano del quale confermo non ho mai nemmeno supposto coinvolgimenti veri o presunti con ambienti criminali”. Lo afferma in una nota Andrea Delmastro. Una nota nella quale il parlamentare smonta le vergognose accuse provenienti prevalentemente dai Cinquestelle, sui rapporti societari che aveva con il ristoratore romano.
La trasparenza di Delmastro: “Estraneo a qualsiasi logica criminale”
“Alla Giunta per le Autorizzazioni-prosegue il comunicato del deputato di Fratelli d’Italia- avevo depositato una memoria, senza prendere posizione, sull’eventuale consegna non già perché non creda nelle garanzie costituzionali a salvaguardia della riservatezza e della libertà delle conversazioni e della corrispondenza degli eletti, ma perché personalmente coinvolto. Ora sono salve le prerogative parlamentari previste dalla Costituzione e il deposito delle chat, per altra via, dimostrerà, finalmente e senza ombra di dubbio, la totale estraneità non solo del sottoscritto, ma anche della attività di ristorazione a qualsivoglia logica criminale“.
“Su di me fango da chi ha i sindaci sciolti per mafia “
“Per mesi, pur non essendo indagato – continua Delmastro – ho dovuto subire la macchina del fango di esponenti politici le cui amministrazioni locali di riferimento venivano sciolte per infiltrazioni mafiose. Spero che ora si possa discutere seriamente di amministrazioni infiltrate dalla mafia e non di chi, pur non essendo neanche indagato, ha rassegnato le dimissioni per rispetto delle istituzioni”, conclude la nota del parlamentare di Fratelli d’Italia.