Un disegno sovversivo
Fakir, sinistra antagonista e Anpi a braccetto con l’islam radicale contro i “poliziotti assassini”. FdI: inaccettabile
L’estrema sinistra che strizza l’occhio al radicalismo islamico è al lavoro per diffondere la narrazione della polizia killer che ammazza sul modello dell’Ice americano. Sulla morte di Abderrahim Fakir, 43enne di origini marocchine, a Bologna, sul quale gli inquirenti stanno indagando ed è in corso l’autopsia, continua il pressing contro le forze dell’ordine. Sinistra in piazza contro gli “agenti assassini”, tesi che ha portato alla guerriglia durante la manifestazione “per la verità” promossa dal sindaco Matteo Lepore. I commenti che trasudano echi sovversivi e la campagna dell’Anpi contro gli agenti dimostrano platealmente la saldatura tra l’islamismo radicale e la galassia extraparlamentare rossa.
Fakir, sinistra extraparlamentare e Anpi al fianco dell’Islam radicale
“Le reazioni scomposte e insurrezionali delle solite sigle islamocomuniste sul caso tragico della morte di Abderrahim Fakir sono la prova plastica di una saldatura ormai strutturale tra l’islam radicale e le formazioni comuniste extraparlamentari come i Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. I Carc confermano il loro disegno sovversivo parlando apertamente di ‘macchina repressiva e omicida’ del Governo. E teorizzando il ‘compito di sviluppare la tattica per il blocco popolare”. Così Sara Kelany parlamentare e responsabile immigrazione di Fratelli d’Italia. “Contestualmente – aggiunge – gli account islamisti internazionali rilanciano il video della morte di Fakir come simbolo della ‘persecuzione dei musulmani in Italia’. Accostandolo persino a George Floyd. È gravissimo che anche sigle come Anpi, Cobas e Plat si accodino a questa narrazione. Emettendo sentenze di condanna contro gli agenti prima ancora che la magistratura abbia accertato un solo fatto”. Kelany conferma l’atteggiamento di Fratelli d’Italia fin dalle prime ore, espresso chiaramente nell’Aula di Montecitorio da Galeazzo Bignami in occasione della richiesta di Avs e 5Stelle di un’informativa urgente del ministro Piantedosi.
FdI: nessuno può scrivere tutti i poliziotti sono bastardi. Ora basta
“Le indagini sulla morte di Fakir devono fare il loro corso con serietà e trasparenza. Ma nessuno può accettare che si arrivi, come già accaduto altrove, a scrivere ‘tutti i poliziotti sono bastardi’ su un monumento pubblico. O a minacciare chi indossa una divisa con frasi come ‘toccano uno, toccano tutti’. Chi lancia questi avvertimenti si assuma la responsabilità politica e penale delle proprie parole”.
L’Anpi di Genova lancia il volantino “Chi chiami quando la polizia uccide?”
Tra gli indizi non trascurabili un volantino comparso sulla pagina social della presidente della sezione Anpi di Leca (Savona) e dipendente del Comune di Albenga Ester Bozzano intitolato “Chi chiami quando la polizia uccide?”. Una grafica diffusa per promuovere una manifestazione per domenica ad Albenga. Un attacco frontale alle donne e agli uomini in divisa che tutelano la sicurezza e fanno da scudo a chi mette a ferro e fuoco le città. Sul volantino da un lato compare la foto del cadavere di Carlo Giuliani, l’attivista no global morto nel 2001 durante gli scontri del G8 di Genova. E dall’altro l’immagine del corpo di Abderrahim Fakir. “Siamo alla demonizzazione sistematica delle Forze dell’Ordine. È una deriva che va condannata con fermezza”. Così i consiglieri di centrodestra del consiglio comunale di Albenga.