Junior Cally canta Vasco Rossi e nel suo rap infila le sardine. “Non chiedo scusa per i miei testi”

giovedì 6 febbraio 14:50 - di Redazione
Junior Cally

”In mezzo a questi pesci grossi preferisco le sardine”. C’è anche questa frase nelle ‘barre’ di rap originali che Junior Cally porterà stasera sul palco dell’Ariston nell’esecuzione della cover di ‘Vado al massimo’ di Vasco Rossi con i Viito. Stamattina il rapper ha provato il duetto nel Teatro Ariston e chi ha assistito alle prove parla di una versione molto energica del pezzo di Vasco che nella voce del rapper della discordia diventa quasi l’autobiografia della sua avventura sanremese (”e voglio proprio vedere, come va a finire!”). La frase originale sui pesci grossi e le sardine assume un significato particolare alla luce del fatto che nei giorni scorsi lo stesso Junior Cally a chi gli chiedeva degli attacchi del leader della Lega Matteo Salvini nei suoi confronti aveva risposto: ”Salvini è un pesce grosso, non credo che gli risponderò”.

Junior Cally: sono contro ogni tipo di violenza

Il rapper è apparso sereno dopo la sua esibizione dal palco dell’Ariston. “Finalmente ieri sera ho cantato il mio pezzo al festival. E sono troppo contento dei voti che ho letto stamattina nei giornali. Se li avessi portati a mia madre nella pagella sarebbe stata troppo contenta”.  Dispiaciuto di aver cantato tardi? “Sì, mi è dispiaciuto. Però spero ci sia modo di cantare prima nei giorni che verranno”. Sulle parole di Gessica Notaro (“lui porta la maschera per fare show, io a causa della violenza”, aveva detto la ragazza sfregiata con l’acido dall’ex fidanzato), sottolinea: “Sono dalla parte di Gessica, certamente. Io sono contro ogni forma di violenza, non solo sulle donne”.

Junior Cally: non rinnego i miei testi

Ma Junior Cally non rinnega il brano “Strega” che ha scatenato polemiche a non finire sulla sua partecipazione al festival. “Sì, riscriverei tutti i miei testi, perché c’è differenza tra fiction e realtà. Mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso ma non devo chiedere scusa e non mi pento di aver scritto nessuno dei miei testi, perché credo che vadano compresi leggendoli per intero e non estrapolando quattro righe”. Poi torna a ribadire di trovare ”strano” che, nonostante la sua partecipazione al festival fosse nota dal 31 dicembre e fosse stata annunciata in prima serata su Rai1 il 6 gennaio, ”solo dopo gli ascolti dei brani per la stampa e la pubblicazione della famosa frase (che allude a Salvini e Renzi, ndr) puntualmente sono uscite fuori le polemiche sul mio passato. Mi viene da pensare male”, sottolinea. La rinuncia alla maschera? “L’avevo già tolta per l’ultimo album. E comunque su questo Sanremo ho preferito metterci la faccia”.

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