Lo dice l'Inps
Lavoro, ancora segnali positivi: cala la richiesta della Cassa integrazione dell’11%, giù anche la Naspi
I dati che arrivano dal mondo del lavoro continuano a sorridere all’Italia.
secondo i dati dell’Osservatorio CIG-NASpI dell’INPS prosegue infatti anche nel secondo trimestre del 2026 la riduzione del ricorso agli ammortizzatori sociali. Le ore di Cassa integrazione autorizzate sono state 119,3 milioni, pari a un -11,1% in meno rispetto ai 134,1 milioni dello stesso periodo del 2025 e il 7,8% in meno rispetto al primo trimestre dell’anno.
Diminuisce la cassa integrazione ordinaria
A guidare la diminuzione è la Cassa integrazione ordinaria, maggiormente legata all’andamento corrente delle attività produttive: nel trimestre le ore autorizzate sono scese a 56,4 milioni, con una riduzione del 22,9% su base annua. Nel solo mese di giugno il calo è stato del 20,5%.
In diminuzione anche il ricorso ai Fondi di solidarietà, con 3,4 milioni di ore autorizzate nel trimestre: il 28,2% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025 e il 17,1% in meno rispetto ai primi tre mesi del 2026.
Scendono anche i beneficiari DELLA Naspi
I dati dell’Osservatorio Cig-NASpI dell’Inps indicano dunque un minore ricorso agli strumenti di sostegno connessi alle sospensioni e alla perdita del lavoro. E i beneficiari della NASpI registrati a febbraio scendono a 1.185.188, il 2,7% in meno rispetto ai 1.217.833 di febbraio 2025.
Particolarmente significativa la dinamica della Cassa integrazione ordinaria: 56,4 milioni di ore autorizzate nel trimestre, contro i 73,2 milioni dello stesso periodo del 2025. Una flessione del 22,9% che segnala una riduzione delle sospensioni temporanee riconducibili alle difficoltà congiunturali delle imprese.
La Cassa integrazione straordinaria raggiunge invece 58,9 milioni di ore nel trimestre, in diminuzione rispetto ai 66,5 milioni dei primi tre mesi del 2026 e in lieve crescita rispetto ai 56,1 milioni del secondo trimestre 2025.