Coronavirus, c’è il primo italiano positivo. È a bordo della nave Diamond Princess

lunedì 17 Febbraio 13:49 - di Redazione
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Altri 99 casi di coronavirus a bordo della nave da crociera Diamond Princess. Bloccata, in quarantena, a Yokohamna, in Giappone. Il numero totale dei casi sale a 454. Tra i contagiati forse anche un italiano, residente negli Stati Uniti. Lo ha riferito ad Agoràm su Rai3 Stefano Verrecchia, capo dell’Unita di crisi della Farnesina.

Coronavirus, anche un italiano positivo sulla Diamond Princess

«Sembrerebbe che ci sia un nostro connazionale positivo, che è partito col volo americano perché è residente in America. Sposato con una donna americana. Aspettiamo ancora conferme. Sarebbe il primo caso di un italiano,  comunque già in volo per l’America. Tra i connazionali di cui ci dobbiamo occupare noi non risulta al momento alcun contagiato».

Una parte dell’equipaggio italiano della Diamond Princess potrebbe non rientrare con il volo che l’Italia sta organizzando per rimpatriare i 35 connazionali che si trovano a bordo della nave da crociera. Lo ha detto Verrecchia, ricordando che la quarantena «dovrebbe terminare il 19 e dal 19 al 21 saranno i giorni in cui potranno essere sbarcati i passeggeri».

Il capo dell’unità di crisi del ministero degli Esteri ha spiegato i dettagli. «Stiamo organizzando questo volo che potrebbe anche essere un volo esteso anche ad altri europei per far rientrare i nostri connazionali. Naturalmente non rientreranno tutti i nostri connazionali perché una parte dell’equipaggio è funzionale alla nave. Ee potrebbero scegliere di rimanere a bordo, almeno una piccola parte. I passeggeri ed una buona parte dell’equipaggio dovrebbe rientrare con noi». Verrecchia ha poi espresso l’apprezzamento per la collaborazione da parte dei giapponesi, «Che stanno facendo un lavoro notevole considerando la situazione a bordo, ci sono oltre 3mila persone. Noi stiamo aspettando naturalmente che siano ultimati i test, perché questo numero così rilevante richiede un lavoro molto intenso e che ancora non sono stati fatti tutti i test».

Buone le condizioni di Niccolò allo Spallanzani

«Ci auguriamo che gli italiani di rientro dal Giappone stiano tutti bene. E che non sia necessario che vadano allo Spallanzani. L’ipotesi Cecchignola è da valutare essendo occupata fino al 22». Così il capo per la gestione dell’emergenza della Protezione civile. «Stiamo individuando una struttura adeguata, ma è prematuro dire dove saranno ospitati in Italia. Ci stiamo preoccupando della sorte dei nostri connazionali e li faremo rientrare quanto prima». Intanto restano buone le condizioni di Niccolò, lo studente italiano rientrato in Italia sabato scorso. «I tamponi naso-faringei effettuati nella giornata del 15 e del 16 sono risultati negativi. Il ragazzo continua a essere sereno e di ottimo umore».

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