Detenuto va in permesso premio a Natale e torna con la droga. Ma gli agenti lo bloccano

domenica 29 dicembre 20:16 - di Redazione
detenuto

Un detenuto italiano del carcere Cassino va in permesso premio a Natale. E torna con la droga. Fallito il suo tentativo di introdurla grazie all’intervento degli agenti penitenziari. «Il personale di Polizia Penitenziaria del Reparto, insospettito dell’atteggiamento dell’uomo, ha intensificato la vigilanza. E ha ottenuto questo importante risultato». Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria Sappe ricostruisce i fatti.

Detenuto con la droga, la vicenda

«Il detenuto ha tentato di disfarsi del pacchetto con la droga. Ma è stato immediatamente scoperto e sequestrato». «Nella maggior parte degli istituti penitenziari – commenta Capece – si stanno adottando misure di sicurezza basate sulla dinamicità e sulla videosorveglianza. Ma a nulla servono se non si prevede l’obbligo del lavoro per i detenuti. Non ci sono telecamere e altri sistemi di sicurezza che possano intervenire e sostituire la professionalità della Polizia Penitenziaria».

La ricostruzione del Sappe

Per Capece «questi episodi confermare il grado di maturità raggiunto. E le elevate doti professionali del Personale in servizio nel carcere di Cassino. Ci ricordano che il primo compito della Polizia Penitenziaria è e rimane quello di garantire la sicurezza dei luoghi di pena. Impongono oggi più che mai una seria riflessione sul bilanciamento tra necessità di sicurezza e bisogno di trattamento dei detenuti. Tutti possono infatti immaginare quali e quante conseguenze avrebbe potuto causare l’introduzione e la circolazione di droga in un carcere».

Precedenti

Sono numerosi i precedenti di introduzione di droga in carcere. In passato hanno provato a nasconderla negli slip e nei pannolini, ma  in carcere a Imperia, hanno tentato di introdurre della droga occultata nei risvolti dei jeans. Una quarantenne, di Sanremo, è stata trovata con alcuni grammi di hascisc che avrebbe dovuto consegnare al fidanzato tunisino detenuto.

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