Addio frittura di paranza: la follia dei burocrati Ue colpisce ancora…

domenica 29 dicembre 12:04 - di Redazione

Vita dura per gli amanti della frittura di paranza. Ma anche per gli appassionati della tartare di gamberi rossi e viola.  Due specie pregiatissime tipiche delle regioni del Sud Italia dal gusto eccellente. Dal primo gennaio 2020 l’Unione Europea, infatti, cambia le regole per la pesca a strascico nel Mediterraneo occidentale di sei specie molto apprezzate in Italia. Il  gambero viola, il rosa e il rosso e poi il nasello, lo scampo e la triglia di fango.

Le nuove norme comunitarie, che si applicano anche a Spagna e Francia, puntano a tagliare le giornate in mare dei pescatori del 10%, percentuale che potrebbe arrivare al 40% nei prossimi quattro anni. E questo dalla Liguria alla Sicilia settentrionale, inclusa la Sardegna e a ridurre quindi lo sforzo di pesca complessivo. A ricordarlo è Fedagripesca-Confcooperative Pesca nel Mediterraneo, evidenziando che Bruxelles introduce anche un periodo di fermo di tre mesi per la pesca dell’anguilla. Oltre alla riduzione delle catture e sforzo di pesca per i piccoli pelagici nell’Adriatico e, sempre nell’Adriatico, un limite di sforzo di pesca per i demersali, le specie che vivono nel fondale.

Si tratta di prodotti ittici molto richiesti dal mercato. Basti pensare che nasello, scampo e triglia costituiscono il trio simbolo della pesca di paranza. Secondo un’indagine di Fedagripesca, la frittura è un piatto evergreen apprezzato da tre italiani su quattro. Entrata di diritto nei regimi alimentari delle diete più avanzate.  Con i gamberi che sono riservati anche alle occasioni più importanti, spesso consumati al ristorante.

I nuovi paletti europei, frutto di un piano pluriennale di ricostituzione degli stock ittici demersali, secondo Fedagripesca, “avranno un impatto importante in un’area di mare dove la pesca a strascico conta il 29% del totale della flotta nazionale, il 25% degli occupati e il 26% della produzione.
Parliamo del futuro di 2 mila lavoratori, oltre 700 pescherecci, per una produzione che vale 120 milioni di euro l’anno”.

Addio frittura di paranza: la follia europea colpisce ancora.

 

Commenti

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  • Lia Ferrari 30 dicembre 2019

    Maledetta la Europa e il nostro governo che accetta tutto

  • Paolo Chirici 30 dicembre 2019

    Non mi sembra follia regolamentare finalmente un settore,quello della pesca a strascico,altamente distruttivo dell’ambiente marino,in quanto,non essendo pesca selettiva,danneggia irreparabilmente i fondali e l’habitat.Basta vedere aprire il sacco,dopo una strascicata,selezionare le specie interessate e remunerative e poi rigettare a mare,a palate,tutto quello che non interessa.Quanto deve durare questo scempio?Se per qualche tempo si deve rinunciare alla frittura di paranza non si muore certamente di fame!

  • Silvia Toresi 30 dicembre 2019

    Forse dovremmo uscire anche noi dalla Comunita’ Europea!!!!!

  • Sergio Milini 30 dicembre 2019

    BASTA EUROPA

  • Leonardo Zangani 30 dicembre 2019

    Basta con questi burocrati che ora invadono anche le nostre abitudini culinarie. E’ ora che ci stacchiamo una volta per tutte da questi inerti mangia pane a tradimento che vanno a Bruxelles a passarsela aspese nostre. Gli Inglesi ci insegnano.

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