Rimini dedica a Ezra Pound il campone di Castel Sismondo. FdI esulta, ma c’è chi non approva

20 Nov 2019 18:44 - di Redazione
Rimini

A Rimini il campone di Castel Sismondo sarà intitolato al poeta Ezra Pound. Il sindaco Gnassi (Pd) ha finalmente accolto la proposta del consigliere di Fratelli d’Italia Gioenzo Renzi. Renzi ha sostenuto per quattro anni l’iter dell’intitolazione e alla fine ha ottenuto lo scopo.

L’intitolazione al Poeta Ezra Pound – dice Renzi – è un atto di intelligenza e di riconoscenza della nostra città e un valore culturale aggiunto per Rimini”. E così prosegue: “Il luogo scelto, il riqualificato “Campone” di Castel Sismondo, è congeniale e significativo. Ricorda il profondo rapporto culturale ed affettivo di Pound con Rimini quale ammiratore e studioso di Sigismondo Malatesta. Pound nasce nel 1985 negli Stati Uniti. Viene a Rimini, la prima volta, nel maggio 1922, per approfondire la conoscenza di Sigismondo Malatesta, signore, condottiero e mecenate. Ritorna a Rimini il 23 Marzo 1923, per ulteriori ricerche bibliografiche su Sigismondo Malatesta, che diventeranno i riferimenti per i quattro Canti malatestiani”.

Le ricerche di Pound hanno fatto conoscere a livello internazionale le imprese di Sigismondo e hanno reso possibile dopo la guerra la ricostruzione del Tempio malatestiano. “L’intitolazione a Pound del “rigenerato” Campone di Castel Sismondo – conclude Renzi – è una grande opportunità per richiamare l’attenzione della cultura mondiale su Rimini e sul rapporto del grande Poeta del Novecento con Sigismondo Malatesta”.

Rimini omaggia Pound, ma c’è chi non approva

Non tutti hanno trovato naturale e giusta l’intitolazione. Il poeta e scrittore Davide Brullo in un articolo cita le parole dello storico Giovanni Rimondini. Secondo Rimondini Pound fece una “tragica scelta storica”, si schierò “dalla parte di terrificanti assassini nel folle tentativo di cancellare un popolo di persone e la sua cultura… “. Troppi giovani oggi sarebbero trascinati nel nome di Pound “in questa marea montante di neofascismo, con il pericolo imminente di un governo Salvini che quella marea cavalca”.  Un’assurdità legare il nome di Pound a Salvini ma c’è anche chi cavalca – tristemente – questa retorica.

 

 

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