Atletica, a Tokyo 2020 la rivincita del marciatore italiano Alex Schwazer. “Io innocente, è un incubo”

sabato 9 novembre 18:05 - di Redazione

Atletica, Alex Schwazer riprende gli allenamenti e punta alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Lo annunciano Gerhard Brandstaetter e Alessandro Donati, rispettivamente legale e allenatore dell’atleta campione olimpico della marcia a Pechino 2008. Schwazer attualmente è squalificato fino al 2024 ma, come spiegato da Donati all’Adnkronos, ha deciso di tornare ad allenarsi “nella speranza di un esito positivo dei procedimenti” attualmente in corso.

Schwazer ha già rinunciato a un’Olimpiade

“Nel procedimento di incidente probatorio pendente al Tribunale penale di Bolzano, si stanno concretizzando i gravi indizi sulla manipolazione della positività di Alex Schwazer. Con chiare evidenze documentali e peritali”. Lo evidenziano Brandstaetter e Donati. “Nel frattempo la difesa di Schwazer, rappresentata e coordinata dall’avvocato Brandstaetter, sta approntando anche esposti e ricorsi. Per presentarli in quei Paesi europei nei quali si radicano responsabilità e/o relative competenze. Se le istituzioni sportive Iaaf e Wada dovessero continuare a resistere in ogni modo, nonostante l’evidenza e la gravità dei fatti, i procedimenti si potrebbero protrarre”. “Ma – sottolineano – Alex Schwazer è totalmente innocente e Wada e Iaaf dovrebbero aiutare la magistratura ad individuare le responsabilità della manomissione della sua urina dell’1 gennaio 2016”.

“Auspichiamo saggezza e senso di responsabilità da parte di chi oggi dirige le citate istituzioni.Affinché si spezzi la catena di brutti e gravemente illeciti accadimenti. Ci si deve rendere conto che a Schwazer è stata già, ingiustamente, impedita la partecipazione all’Olimpiade di Rio de Janeiro. Lì avrebbe avuto chiarissime chance di conquistare medaglie. Le istituzione interessate si assumerebbero una responsabilità ancora maggiore, se il loro comportamento conducesse ad impedire ad Alex di partecipare anche ai giochi Olimpici di Tokio”.

“L’atletica è la vita di Alex, torna ad allenarsi”

Poi l’annuncio: “Per uscire dall’incubo di questi anni trascorsi a difendersi da un’accusa di doping assurda e assolutamente priva di fondamento, Alex Schwazer ha deciso di tornare ad allenarsi per la marcia”. “Tornando ad allenarsi per sperare di tornare alle gare, Schwazer – precisano – non intende provocare nessuno, ma solo ribadire e dare concretezza alla propria innocenza. Nonché alla propria speranza che dirigenti sportivi più coscienziosi di quelli che hanno gestito finora questa vicenda, sappiano operare per porre fine alle azioni infami. Dapprima è stata costruita una positività e poi si è tentato in ogni modo di continuare ad ostacolare l’indagine e l’istruttoria. Sono comportamenti e circostanza gravemente compromettenti, senza rispetto, non solo di Schwazer, ma anche della magistratura”. “Alex – concludono – dichiara la sua piena disponibilità ad essere, sin da subito, sottoposto a qualsiasi controllo antidoping”.

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  • NESTORE 10 novembre 2019

    bravo forza sei più forte dell’ingiustizia.

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