Arriva la “letterina” di richiamo di Bruxelles. La manovra è già carta straccia

lunedì 21 ottobre 16:35 - di Leo Malaspina
Gualtieri

Nonostante il governo amico, nonostante il ministro dell’Economia super-europeista, nonostante il commissario Gentiloni. Nonostante tutto neanche il governo giallo-rosso, nato con la benedizione di Bruxelles, evita la “letterina” di richiamo sulla manovra economica. Richiamo che costringerà l’esecutivo a riconsiderare i suoi conti, anche se Palazzo Chigi finge tranquillità. «La lettera in arrivo è un atto dovuto, che fa parte del dialogo costruttivo tra l’Italia e la Commissione europea. Non è in discussione né l’impianto, né i saldi della manovra. Si tratta di chiarire il dettaglio di alcune misure di coperture». Così fonti di governo confermano la missiva inviata da Bruxelles per chiedere informazioni supplementari sulla manovra. E spiegano che Roma risponderà entro i tempi dovuti. Ma cosa risponderà? La lettera della Ue, ovviamente, era arrivata anche lo scorso anno al governo giallo-verde.

Da Bruxelles una prima bocciatura alla manovra

«La Ue chiederà all’Italia informazioni supplementari su legge di bilancio approvata salvo intese dal governo la scorsa settimana. In parole povere in queste ore nella maggioranza stanno litigando su una bozza di documento che per l’Ue è già carta straccia». Lo scrive su Twitter Marisastella Gelmini, presidente dei deputati Fi, la prima ad andare all’attacco. «Come Lega ci stiamo preparando a limitare i danni del governo e a proporre una nostra contro-manovra economica che non preveda tutte le tasse che stanno prevedendo. Poi da Renzi mi aspetto di tutto e di più: uno che porta a casa dei ministri e il giorno dopo fonda un nuovo partito e porta via i ministri al suo vecchio partito, è uno da cui non ci si può aspettare nulla di normale», polemizza il leader della Lega Matteo Salvini, parlando ai giornalisti in Piazza Montecitorio.

Critiche anche da Fratelli d’Italia. «Una manovra tutta tasse e nessuna idea per rilanciare l’economia nazionale. Dalla piazza di sabato scorso, invece, una coalizione compatta che ha delle certezze: taglio delle tasse, rilancio dell’economia, sostegno alle imprese, difesa dei nostri valori e soprattutto, tenersi lontani per sempre dal Partito democratico e dal Movimento 5 Stelle», ha detto il capogruppo alla Camera, Francesco Lollobrigida.

Commenti

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  • Rosa 22 ottobre 2019

    IO COME TANTI ALTRI VI AUGURO DI RIUSCIRE A PORTARE A TERMINE I VOSTRI OBIETTIVI CHE POI SONO ANCHE I NOSTRI … VIVA IL GIUSTO, VIVA IL POPOLO, VIVA NOI

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