Altro che balle
Meloni asfalta fake e speculazioni sul presunto isolamento: le polemiche le lascio volentieri a una sinistra disperata
La premier spazza via il fango di recriminazioni e dietrologie arrivato dalle opposizioni sul vertice nei Balcani e sul tavolo di Londra
«Le polemiche sul presunto isolamento le lascio volentieri a una sinistra disperata. Per quanto invece riguarda chi adombra ragioni politiche per la mia assenza, ricordo che quando ho qualcosa da dire, la dico. Gli atteggiamenti infantili o morettiani “mi si nota di più se vengo o se non vengo” li lascio volentieri ad altri». Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni risponde al Corriere della sera in merito alla sua mancata partecipazione al vertice Ue-Balcani a Tivat venerdì, su cui le opposizioni hanno imbastito le solite polemiche strumentali. E le rispedisce con nettezza al mittente.
Meloni asfalta le polemiche strumentali della sinistra
Nessun isolamento, nessuna dietrologia. Giorgia Meloni smonta gli attacchi scomposti e coordinati delle opposizioni dopo la sua mancata partecipazione al vertice Europa-Balcani in Montenegro e liquida con estrema chiarezza i tentativi della sinistra di voler allestire un caso politico sul nulla, ristabilendo la realtà dei fatti con il consueto pragmatismo. Perché, come confermato dai fatti, la spiegazione dell’assenza è puramente logistica e legata a impegni istituzionali che si sono prolungati a Reggio Calabria, dove si celebrava l’Arma dei Carabinieri. Così, la premier chiarisce la dinamica senza giri di parole: «Sulla scelta di non partire – precisa Meloni nel colloquio col Corsera – non c’è nessuna dietrologia. I tempi si sono allungati alla festa dei carabinieri e non mi è sembrato il caso di andare in Montenegro per stare massimo un’ora».
Isolamento dell’Italia, dietrologie e recriminazioni strumentali? “Le lascio a una sinistra disperata”
Di più. Il fango delle minoranze si scontra peraltro con l’innegabile centralità diplomatica dell’Italia proprio nell’area balcanica. E la premier rivendica la coerenza dell’esecutivo su questo asse strategico, tanto che aggiunge e spiega: «Capita a tutti i leader di non partecipare a qualche vertice, ne sono personalmente testimone essendo una dei più presenti. Ma sono quasi certa di essere l’unica al mondo per la quale si scatenano queste polemiche ridicole. Se avessi avuto ragioni per non partecipare a un vertice men che meno avrei usato quello con i Balcani, visto che l’Italia è tra i principali sostenitori dell’integrazione dei Balcani in Europa. E io ho ottimi rapporti con tutti i leader della regione».
Ancor più che perché Meloni ha avvisato il presidente del Consiglio europeo António Costa, e ha chiamato il premier Milojko Spajic con cui ha preso l’impegno di vedersi al più presto: «Perché lui sa quanto il suo Paese ci è vicinissimo».
Nessun caso neppure sul tavolo di Londra: la linea italiana sull’Ucraina è chiara
Infine, nessun caso anche sul tavolo di Londra: anche in merito a quest’ultima polemica rilanciata ad arte Meloni ribadisce quanto e come la linea italiana sia e sia sempre stata chiara. Cadono nel vuoto anche le speculazioni della sinistra sulla mancata presenza dell’Italia al tavolo dei “Volenterosi” di Londra tra Macron, Starmer, Merz e Zelensky che si incontreranno oggi nel formato E3. Nessuna esclusione subita, ma una precisa e coerente linea strategica di «osservazione e appoggio» già definita da Roma. Sul dossier ucraino, il governo mantiene la barra dritta: fermo sostegno a Kiev, ma realismo sull’ingresso nella Ue, giudicato «prematuro e comunque su una strada che non è percorribile adesso» dai ministri Crosetto e Tajani, poiché la priorità temporale spetta proprio ai Balcani.
E così, mentre le opposizioni gridano all’isolamento, la diplomazia italiana tesse una tela ben più solida e strategica: Tajani ha riallacciato i contatti a Roma con il sottosegretario di Stato americano Rubio. E il ministro Crosetto volerà a Washington per incontrare il capo del Pentagono Hegseth. Altro che ai margini: Roma presidia l’alleanza atlantica con i fatti, lasciando le chiacchiere per l’appunto ai “disperati”…