Ma quale vittoria italiana. Gentiloni dovrà “ubbidire” al falco lettone Dombrovskis

giovedì 12 settembre 17:08 - di Fabrizio Bertot

In “casa Pd” hanno motivo per festeggiare: bastonati dagli elettori nelle urne si aggiudicano nei palazzi il presidente del Parlamento di Bruxelles e il Commissario all’economia nella nuova Commissione. Un “filotto” prestigioso che cambierà per sempre il significato della parola “sconfitta” nel vocabolario della politica.
A Conte, pronto ad intonare l’Inno alla Gioia convinto di contare di più grazie sopratutto alla delega all’economia dello sconfitto Gentiloni saranno però venuti i sudori freddi quando, a Bruxelles, ha appreso che il lettone Valdis Dombrovskis tornerà ad essere vicepresidente per le Politiche economiche, con delega ai Servizi finanziari.

Con quali meriti infatti l’ex premier lettone – altro sconfitto a casa propria per la precisione – viene confermato quale diretto superiore di Gentiloni? Facile da capire: Macron e Merkel lo ringraziano per aver fatto sempre le pulci al bilancio italiano portando addirittura lo scorso anno l’ex ministro Tria a consumarsi in discussioni fin sulla terza cifra decimale dello sforamento. Adesso però che Francia e Germania, stante la crisi, necessitano anch’esse di maggiore elasticità sui bilanci è prevedibile che verrà utile il “ventre molle di Gentiloni” e l’italiana tendenza alla superficialità sui conti per portare a Bruxelles un alleggerimento di pressione importante in questo momento anche per l’asse franco-tedesco. Ma il rigore nordeuropeista sarà sempre pronto a scattare a semplice richiesta grazie al “falco dei numeri” Dombrovskis che potrà mettere in scacco il bilancio italiano in qualunque momento. Avremo quindi azioni di maggiore elasticità che il sistema globale dell’informazione politically correct farà passare come favori di Gentiloni a una Italia che dovrà in qualche modo pagarne il conto. E in agguato ci sono sempre le operazioni di svendita degli asset nazionali che nelle segrete stanze di Bruxelles il falco Dombrovskis potrebbe imporre al suo sottoposto Gentiloni per soddisfare gli appetiti di quella finanza internazionale che resta il diretto superiore di entrambi.

Commenti

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  • marinodefiume 13 settembre 2019

    E così un rappresentante di una nazione con 2 milioni e Ottocento Mila abitanti verrà a dire a una nazione di 60milioni come dovremo muoverci in campo economico in quanto il nostro rappresentante Gentilini vale zero. Complimenti al governo!!!!!

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