L’ultima beffa di Parigi: inaugurata la mostra del francese Léonard De Vinci

venerdì 25 ottobre 16:13 - di Robert Perdicchi

Dopo le polemiche sul trasferimento dell’Uomo Vitruviano, adesso qualcuno scopre che i francesi hanno intitolato la mostra a un… francese. Tale “Léonard De Vinci”. Il famoso artista, ingegnere, inventore, scienziato, genio era italiano, fino a prova contraria.

La mostra sui 500 anni dalla morte di Leonardo al Louvre, che è stata inaugurata ieri, si chiama infatti oggi “Léonard de Vinci”. E la pronuncia va fatta con accento sulla i, “Vincì, Vensì. “Come se alla National Gallery nel 2011 avessero intitolato la mostra su Leonardo, Leonard from Vincy oppure a Berlino Leonhard von Vinci”, ironizza il sito Dagospia. Che rilancia la polemica e prosegue con gli sfottò ai francesi: “Cosa diremmo noi all’apparire di mostre intitolate Eugenio della Croce, anziché Eugène Delacroix oppure Guglielmo da Stratfor sull’Avon anziché William Shakespeare…”.

La fragile difesa di Parigi

Secondo i due curatori della mostra del Louvre, Vincent Delieuvin e Luois Frank, “Leonardo è diventato internazionale quando ha assunto il nome francese”. E solo quando Francesco I lo ha invitato ad Ambosa – dove è morto dopo una “minestra che si fredda” – sarebbe diventato Léonard, il genio universale, sostengono i francesi. E qui più che ridere, c’è da piangere… Così come sul balletto giudiziario che ha dato ragione ai francesi, e al Mibac, sul trasferimento dell’Uomo Vitruviano, su cui FdI aveva condotto una dura battaglia.

La mostra su “Léonard De Vinci”  è da record

La grande esposizione intitolata semplicemente “Léonard de Vinci” si terrà al Louvre fino al 24 febbraio 2020 e sarà allestita nella Sala Napoleone. Oltre alla “Gioconda”, per l’occasione esposta in una sala esposta in una sala rinnovata con le pareti di colore blu di Prussia, sarà possibile vedere gli altri quattro dipinti leonardiani. Opere possedute dal museo parigino (la “Belle Ferronnière”, la “Vergine delle Rocce”, la “Sant’Anna” e il “San Giovanni Battista”) e i 22 disegni del genio presenti nella sua collezione permanente.

In mostra 120 opere

La mostra presenterà circa 120 opere – tra dipinti, disegni, manoscritti, sculture e altri oggetti – prestati da alcune delle più prestigiose istituzioni europee e americane. Tra loro, la Royal Collection di Windsor, il British Museum di Londra, la National Gallery di Londra, i Musei Vaticani, il Metropolitan Museum di New York. Dall’Italia arriverà il delicato disegno dell’Uomo Vitruviano di Leonardo, in prestito dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia.ù

Accanto alla Gioconda ci sarà anche “Mona Lisa: Beyond the Glass”, la prima esperienza in realtà virtuale mai realizzata al Louvre. Darà ai visitatori la possibilità di interagire con il dipinto. Ma rivelerà anche dettagli invisibili a occhio nudo, oltre a informazioni sulle tecniche utilizzate da Leonardo e sull’identità della donna dipinta.

 

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