Il punto del ministro
Piantedosi sul 21enne arrestato a Vimercate per terrorismo: “Stava organizzando qualcosa”. La pista dei 22mila euro in contanti
Sul 21enne di origine marocchina arrestato lo scorso 31 maggio con l’accusa di terrorismo a Vimercate, in provincia di Monza Brianza, ”c’era della preoccupazione che stesse organizzando qualcosa”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a margine dell’inaugurazione di un campo di basket nel quartiere romano di Tor Bella Monaca.
”Ieri – spiega il ministro- il provvedimento (di fermo, ndr) è stato confermato, quindi vuol dire che è stata valutata la sussistenza di un grave quadro indiziario”. Del resto, “quando si passa all’azione giudiziaria vuol dire che la mera rappresentazione di pensiero comincia a manifestarsi rispetto al fatto che si possa essere in contatto con qualcuno e avere delle prospettive di organizzazione. Però questo lasciamo che lo dicano i giudici”. In ogni caso, conclude il ministro, “ancora una volta il nostro sistema si è rivelato molto performante dal punto di vista della capacità di individuare queste forme di radicalizzazione”.
Piantedosi sull’arresto di Zakaria: “Il nostro sistema si è rivelato molto performante”
Alcuni dei contenuti pubblicati sui social da Zakaria Ben Haddi facevano “ritenere verosimile una sua immediata ed estemporanea attivazione”. Lo scrive la gip di Milano Rossana Mongiardo nell’ordinanza con cui ha convalidato il fermo e disposto il carcere per il 21enne, nato e residente in Brianza, arrestato con l’accusa di terrorismo internazionale. La giudice richiama in particolare alcuni post pubblicati il 30 maggio, tra cui messaggi che esaltavano il martirio, e la ricondivisione di un contenuto accompagnato dalla frase “non incolparmi per quello che farò domani”.
Secondo la gip, il 21enne non si sarebbe limitato a diffondere materiale propagandistico, ma avrebbe mostrato una “pericolosa intensificazione” del proprio percorso di radicalizzazione. Nell’ordinanza si evidenzia inoltre come le condotte contestate non si esaurirebbero nella mera divulgazione di materiale jihadista, ma sarebbero funzionali al rafforzamento dell’organizzazione terroristica attraverso la propaganda e il possibile reclutamento di altri soggetti. Per la giudice risulta quindi configurabile la partecipazione del giovane allo Stato Islamico al termine di un percorso di indottrinamento e radicalizzazione via web. Il provvedimento ha evidenziato il pericolo concreto di fuga, di reiterazione del reato e “la pericolosità sociale” del giovane.
Zakaria aveva 22mila euro in contanti
Nell’accogliere la richiesta di convalida del fermo del pm Alessandro Gobbis e del procuratore Marcello Viola, la gip richiama inoltre la disponibilità di un biglietto aereo di sola andata per il Marocco con partenza il 9 giugno, che il giovane ha riferito essere stato acquistato dai genitori, e la presenza di circa 22mila euro in contanti trovati durante la perquisizione. Sulla provenienza del denaro la giudice ha disposto ulteriori approfondimenti, ritenendo allo stato non credibile che la somma derivi unicamente dai redditi del nucleo familiare.
Piantedosi apre a un nuovo decreto immigrazione
In merito all’ipotesi di un nuovo decreto immigrazione, per Piantedosi “bisogna vedere, con l’entrata in vigore a giugno dei regolamenti europei, alcuni adattamenti puramente organizzativi. Stiamo valutando se è necessario – quindi ancora non è detto – se devono essere accompagnati con un ulteriore intervento normativo. C’è una riflessione in atto sul se, in che termini e in che limiti va in qualche modo accompagnato il processo di recepimento nell’ordinamento nazionale”.
Quanto al disegno di legge sull’immigrazione approvato nei mesi scorsi dal Cdm il titolare del Viminale spiega: “Sta viaggiando, già impegna le commissioni parlamentari e in qualche modo avrà il suo percorso parlamentare che io credo sarà portato a termine entro l’anno”.