Conte: «Sto tranquillo, ho il sole, il cielo, il mare». Meloni e Salvini: «È un arrogante, deve solo dimettersi»

lunedì 28 ottobre 15:36 - di Redazione
Conte

Fa finta di nulla. Giuseppe Conte non si scompone di fronte allo tsunami umbro. Campione di trasformismo e di insolenza, il premier si ostina a ignorare il risultato delle urne. «Sono tranquillo, è un test regionale. A Tesei faccio le mie congratulazioni e auguri di lavorare al meglio per la comunità umbra. Che merita un lavoro efficace».

Conte fa finta di nulla: sono tranquillo

La linea è la stessa della vigilia: circoscrivere la portata del voto a un appuntamento locale. Nemmeno di fronte ai numeri della sconfitta con una forbice del 20 tra i due schieramenti, Conte fa un piccolo passo indietro. «Ha vinto il centrodestra, ne prendiamo atto», dice quasi distrattamente.

Unica cosa certa: il governo non si tocca perché è destinato a “grandi imprese”. «Vediamo le riflessioni che dovranno fare anche i leader – aggiunge – nella consapevolezza che si tratta di piani diversi. Non è un test regionale che può incidere. Se non avessimo coraggio, determinazione e lungimiranza sarebbe meglio andare tutti a casa. Siamo qui nella massima consapevolezza di un progetto riformatore del Paese». Non si sente messo un po’ in discussione? chiedono i giornalisti. E lui risponde serafico “Ho il sole, il cielo, il mare” prendendo a prestito una celebre strofa di Meraviglioso, il capolavoro di Domenico Modugno.

Salvini: il premier è un arrogante

La reazione tracotante di Conte scandalizza i vincitori. Sorprende anche l’indifferenza di fronte all’attacco del Financial Times su un pesante conflitto di interesse che lo vedrebbe protagonista. «Dovrebbe riferire in Parlamento anche senza le nostre richiesta», incalza Salvini, «e se fosse tutto vero dovrebbe dimettersi entro tre minuti». Tornando al voto umbro il leader leghista accusa il premier di proseguire «nella sua arrogante opera di distruzione dell’Umbria, sbagliare è umano ma perseverare è diabolico». Il verdetto elettorale –  – insiste l’ex ministro – è una risposta «a quell’improvvisato Consiglio dei ministri della disperazione dell’altro giorno (l’incontro di Narni), in cui sono arrivati a promettere tutto, brioche e champagne…».

Meloni: dovrebbe dimettersi

Per Giorgia Meloni il premier avrebbe fatto bene a tacere. «Queste parole avrebbe potuto tenerle per sé. Non c’è solo l’Umbria, ci sono 11 regioni in cui i cittadini hanno scelto il centrodestra. Noi pensiamo che dovrebbe rassegnare immediatamente le dimissioni», taglia corto la leader di Fratelli d’Italia sottolineando la necessità di prendere atto della volontà popolare. «Dopo il voto in Umbria e la vittoria del centrodestra anche il presidente della Repubblica potrebbe fare una riflessione». E «valutare, tenere in considerazione il nuovo scenario politico». Il Conte bis «è un governo inviso al popolo», ribadisce la Meloni, incredula per l’impermeabilità di Conte al responso popolare. «Non so ancora quali altri segnali il popolo italiano dovrebbe mandare».

Commenti

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  • Albert 2019 29 ottobre 2019

    Vattene, Giuseppi. Il gioco è bello quando è corto. Non eri nessuno, per te era già fin troppo il Conte1. Tornatene al tuo studio legale imboscato, ai curricula taroccati con le false docenze e perfezionamenti a Malta, Pittsburgh, Parigi, New York, e dimenticati i pranzi con Trump , Macron, Merkel ecc. Se ancora non l’hai capito, non ti vogliamo! Smamma, vattene, sciò, camminare! Sarai ricordato solo come inutile poltronaro, di un governo di parassiti attaccati alla poltrona, come le sanguisughe alla pelle.

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