E dopo l’Umbria, per amor di Dio, andatevene finalmente a casa

lunedì 28 ottobre 6:00 - di Francesco Storace

Quando in Umbria finisce con ben venti punti di distacco, vuol dire che non c’è più partita. Le terre rosse abbandonano la sinistra, persino se si allea con i compagni dispersi a Cinquestelle. È quella sinistra che sta al governo nonostante sia minoritaria già in undici regioni italiane su venti. Per amor di Dio andatevene a casa!

Lo diciamo con rispetto a Mattarella e con stupore a quella faccia tosta di Conte: non avete il diritto di esasperare ancora il popolo italiano. Non può essere che non si vota perché il popolo è contro il governo.

Donatella Tesei, nuova governatrice della regione Umbria, rappresenta la testimonianza ulteriore di un’Italia che non ne vuole più sapere del governo delle sinistre. Gli italiani stanno col Centrodestra è ancora una volta lo hanno dimostrato andando alle urne, e in questa occasione con ancora maggiore partecipazione elettorale. 

Il governo vada a casa

E’ stata la prima prova ai seggi dopo l’avvento del Conte bis: quella fotografia di Narni rappresenta idealmente il simbolo dei funerali di una coalizione già morta. Non è stato solo il pur grave scandalo della sanità a determinare la partita umbra. A Salvini rimproveravano uno scandalo al giorno, eppure hanno perso in maniera clamorosa perché il fatto vero è che la gente non lo sopporta più. Ne’ quelli del Pd ne’ i Cinquestelle. A casa.

Commenti

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  • Luigi 29 ottobre 2019

    Andatevene finalmente a casa, perché arrivi te cambia qualcosa? Povera Italia.
    Dove sono andati a finire i patrioti.

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