Fecondazione in vitro, nato ad Atene un bimbo con 3 genitori: è il primo caso in Europa

giovedì 11 aprile 12:27 - di Redazione

Alla fine, dopo il Messico, il primato si afferma anche all’interno della Ue: grazie alla fecondazione assistita, è nato in Grecia, ad Atene, un bambino con tre genitori biologici. Il piccolo, sano e del peso di 3 chili, è infatti venuto al mondo grazie alla possibilità di fecondare in vitro l’embrione, effettuata utilizzando gli ovuli di due diverse donne (la madre e una donatrice) e il seme del padre. Il metodo, molto controverso e applicato per la prima volta in Europa dopo, come anticipato, un caso registrato in Messico, è stato messo a punto in primis per evitare la trasmissione di malattie mitocondriali. Ma può anche migliorare i tassi di successo della procreazione medicalmente assistita, dato che le stesse patologie si ipotizza possano rendere difficile la gravidanza.

Fecondazione in vitro, nato ad Atene il primo bimbo Ue con 3 genitori

E così, con buona pace di chi potrebbe recriminare sull’evento con argomentazioni di tipo etico e morale, Panagiotis Psathas, il presidente dell‘Institute of Life di Atene, ha dichiarato alla Bbc News che «il diritto inalienabile di una donna di diventare madre con il proprio materiale genetico è diventato realtà. Siamo molto orgogliosi di annunciare un’innovazione internazionale nella riproduzione assistita, e ora siamo nella posizione di rendere possibile per le donne con più fallimenti alle spalle di fecondazione in vitro o rare malattie genetiche mitocondriali, di avere un bambino sano». Il team greco ha lavorato in collaborazione con il centro spagnolo Embryotools, che ha annunciato che altre 24 donne stanno partecipando alla sperimentazione e altri 8 embrioni sono pronti per essere impiantati. La neomamma è una donna greca di 32 anni operata più volte per endometriosi e che si era sottoposta a quattro cicli infruttuosi di fecondazione in vitro. Suo figlio ha ora una piccola parte del suo corredo genetico appartenente alla donatrice, mentre i mitocondri hanno il Dna dei genitori». Sembra fantascienza: è realtà.

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