Via libera del Senato al decreto dignità: i contenuti del provvedimento

martedì 7 Agosto 16:52 - di

Via libera del Senato al decreto dignità. Con 155 sì, 125 no e un astenuto l’assemblea ha licenziato in via definitiva il provvedimento, che nei prossimi giorni sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale. Soddisfatto il vicepremier Luigi Di Maio: «Dopo decine di anni è stato approvato il primo decreto non scritto da potentati economici e lobby – ha detto dopo l’approvazione -. È il primo decreto dopo tanti anni che mette al centro il cittadino, gli imprenditori, i precari. Finalmente i cittadini segnano un punto: cittadini 1, sistema zero».

Fisco, lavoro, giochi e sport dilettantistico sono i quattro capitoli che compongono il decreto. Split payment, redditometro e spesometro sono gli adempimenti fiscali che vengono rivisti attraverso le misure contenute nel provvedimento; mentre per le imprese che vantano dei crediti con le pubbliche amministrazioni arriva la proroga al 2018 del regime di compensazione con eventuali debiti iscritti in cartelle esattoriali. Sul fronte del lavoro arrivano diverse novità, tra cui la modifica della disciplina dei contratti di lavoro a termine, di somministrazione di lavoro e in materia di licenziamento illegittimo.

Arriva la procedura concorsuale straordinaria, per i diplomati magistrali, per coprire parte dei posti vacanti nella scuola dell’infanzia e nella scuola primaria; viene anche eliminato il termine massimo complessivo di durata, previsto per i contratti a tempo determinato del personale della scuola, per la copertura di posti vacanti e disponibili. Infine vengono poste delle condizioni, per le aziende che hanno ricevuto contributi pubblici e intendono delocalizzare gli stabilimenti. Sul fronte dei giochi si vieta la pubblicità e aumenta il prelievo erariale unico sulle vincite (preu) da apparecchi da gioco. Infine si ridefiniscono il regime giuridico e fiscale dello sport dilettantistico.

Negativo il parere di Giorgia Meloni: «C’è poco da festeggiare per l’approvazione del decreto dignità, che io definisco decreto-visibilità. Avranno poco da festeggiare le migliaia di persone che rischiano di ritrovarsi senza occupazione a causa di un provvedimento vetero-marxista, che risente delle posizioni che avevano i sindacati quando il vice premier non era ancora nato».

Commenti

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  • fiorenzo grillo 8 Agosto 2018

    DI Maio avrebbe dovuto inserire nel decreto dignità anche l’aumento delle pensioni minime per dare dignità a chi le percepisce. Vivere con 460 euro al mese è dignitoso?

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