Buonismo mitologico
Da El País lezioni a Meloni su Zeus e l’Odissea? Forse servirebbe un bel ripasso di storia
Sul quotidiano spagnolo un pezzo a firma della giornalista Tereixa Constenla contro la premier italiana. Non ce ne vorrà la collega ma è impossibile non rispondere a chi vuole insegnare la storia a chi ha portato la civiltà a Hispania
Il commento - di Giovanna Ianniello - 9 Agosto 2026 alle 11:28
Succede anche che, aprendo in queste ore un quotidiano spagnolo, come ‘El Pais’, ci sia chi scomoda addirittura la mitologia greca per attaccare la premier Giorgia Meloni.
La lezione di mitologia e “storia fai da te”
Nel pezzo firmato dall’autorevole Tereixa Constenla, dal titolo “È la legge di Zeus, Meloni” la collega scrive: “Se avete visto l’ultimo film di Nolan, avrete familiarità con il concetto di ‘xenia’. Presso gli antichi greci, l’ospitalità verso gli stranieri era un codice sacro sancito da Zeus. A prescindere da origine, ceto o ricchezza, ogni straniero aveva diritto a cibo, bevande e un luogo dove dormire. Regole umanitarie volte a contrastare la barbarie erano state concepite già nell’Età del Bronzo. Tre millenni dopo, siamo su tutt’altra lunghezza d’onda. Manifestando un’amnesia indegna di un primo ministro – nello specifico l’italiana Giorgia Meloni e la danese Mette Frederiksen – esse hanno dimenticato le crisi di Lampedusa e della Groenlandia, scegliendo invece di fare bassa politica sulla pelle dei disperati. Qualcuno dovrebbe regalare loro una copia dell’Odissea”.
La lezione su morale e l’attualità
E ancora: “Accanto alla tragedia greca del XXI secolo, si è consumata una farsa grottesca con la reintroduzione dei controlli di frontiera per spagnoli e italiani. Ancora una volta, all’arrivo nel paese di destinazione, i viaggiatori devono tenere la carta d’identità a portata di mano – quasi tra i denti – prima di affondare i morsi nella pizza o nella paella per cui hanno risparmiato tutto l’anno. L’Europa ha un disperato bisogno di un’ancora di salvezza”.
Ulisse, una nota icona pacifista
Ecco, non se l’abbia a male la collega, ma davvero si può passare sopra a tutto, finanche alla retorica buonista applicata all’Odissea, che rappresenta la storia di una guerra dove l’eroe combatte, lotta, conquista, cerca di tornare nella sua terra dalla sua famiglia e per farlo è disposto a lasciare dietro di sé una lunga scia di sangue. Ma provare a dare lezioni di storia a un italiano e allo specifico a un romano, erede di quell’impero che ha civilizzato l’Occidente, Spagna compresa, è oggettivamente, davvero troppo.
La legge di Zeus con le donne e la vendetta
E questo al netto o meno dell’interesse o voglia di ispirazione al politeismo pagano greco. Ricordiamo infatti, giusto per onor di cronaca che Zeus, di cui cita la legge, è lo stesso che secondo la mitologia aveva un rapporto violento e vendicativo con le donne (vedi le storie atroci di Io, Leda, della sua prima moglie Metis) e non solo, come dimostra ad esempio il caso di Prometeo (incatenato e torturato in eterno per aver donato il fuoco agli uomini).
Cara Tereixa Constenla ‘semo romani’
Tuttavia, grazie a Dio le grandi religioni monoteiste e soprattutto il cristianesimo hanno cambiato la storia dell’occidente e derubricato a “mitologia” quelli che erano dei culti pagani. Ringraziamo però la dottoressa Tereixa Constenla per la lezione, invitandola ad aprire i manuali di storia con la consapevolezza che, a dispetto di Atene e Sparta, grazie all’imperatore Ottaviano Augusto che completò la conquista di Hispania, anche lei può dirsi ‘erede di Roma”. E invitandola a constatare personalmente che esiste una mitologia romana dove Giove corrisponde allo Zeus greco. In questo modo, se si preparerà, la prossima potrà citare proprio leggi e diritto romano che ancora oggi vengono studiati nelle università, anche in quelle della Spagna (sono previsti diversi esami fondamentali), malgrado i duemila anni passati. Succede alle civiltà millenarie, culle della cultura.
Con Giorgia Meloni l’Italia ha cambiato postura: fatevene una ragione
E visto che la storia pare essere la tra le sue materie preferite ma anche non proprio maneggiate al meglio, potrà anche raccontarci, dopo aver parlato di “grottesco”, di quanto lo sia la Spagna che oggi attacca Giorgia Meloni, ma che nel 2014, quando l’Italia era considerata la meta in cui mandare tutti i migranti clandestini che arrivavano dal mare, difendeva i confini di Ceuta e Melilla con proiettili di gomma e lacrimogeni. Un manuale di storia contemporanea, per la quale non servirà scomodare di certo Zeus o Omero ma che si potrebbe regalare alla collega Tereixa Constenla, per spiegare che oltre all’età del bronzo è finita anche l’era dell’Italia “spaghetti e mandolino”.