Rischi e controlli
Ceuta, allarme terrorismo e nuova ondata migratoria. Lollobrigida: “La priorità del governo Meloni è la tutela dei nostri cittadini”
“Ci sono rischi anche per quanto riguarda il terrorismo, quindi una scelta prudenziale come quella messa in campo dal governo italiano rispetto a quanto accaduto a Ceuta, sono totalmente in linea con la tutela dei nostri cittadini che è per noi una priorità assoluta. Non abbiamo motivi per creare tensioni in Europa. Devo dire che peraltro su Schengen ci sono oltre otto nazioni che hanno messo in campo sospensioni di questa natura a garanzia dei loro confini interni e di un’immigrazione che ci deve essere, ma deve essere regolare”. Intervistato da Rtl 102.5 il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida risponde sul caso Ceuta anche alla luce delle ultime notizie pubblicate del Corriere della sera sul rischio terrorismo che sarebbe stato sottoposto al governo.
Scrive il quotidiano di via Solferino che in un dossier dei servizi di intelligence che sarebbe arrivato sul tavolo di Palazzo Chigi – frutto anche delle informazioni condivise dagli 007 spagnoli – il rischio terrorismo islamista a Ceuta sarebbe concreto e dietro la mobilitazione social per una nuova ondata migratoria ci sarebbe quindi una vera e propria regia. E sempre secondo quanto riporta il giornalista Simone Canettieri i servizi italiani starebbero monitorando il passaparola in vista del nuovo esodo, che potrebbe esserci entro il 15 agosto.
Lollobrigida: Spagna libera di reagire come ritiene, così come libera è l’Italia
Il ministro dell’Agricoltura e capo delegazione di Fratelli d’Italia all’interno del governo Meloni passa dunque anche al tema della scelta dell’Italia di controllare chi arriva dalla Spagna e delle polemiche innescate dal governo spagnolo di Sanchez: “Sui flussi improvvisi, come quelli drammatici che abbiamo avuto a Ceuta, la Spagna è libera di reagire come ritiene, ma ovviamente noi siamo altrettanto liberi e dobbiamo garantire ai nostri cittadini la massima sicurezza. Se si aggiunge anche il rischio terrorismo, credo che l’azione del governo Meloni sia doppiamente ragionevole rispetto a una prudenza di questa natura, a tutela della nostra cittadinanza. Per il governo di destra di Giorgia Meloni la priorità è garantire i cittadini italiani, possibilmente lavorando parallelamente per mettere l’Europa nella condizione di avere una politica migratoria che sia una politica ragionevole. Immigrazione sì, regolare, e no a qualsiasi immigrazione illegale che invece nel tempo ha creato problemi di varia natura, anche e soprattutto alle popolazioni che emigravano certe di avere una condizione di vita migliore, che invece si ritrovavano spesso nelle mani della criminalità o addirittura in preda a radicalismi che portavano a effetti che sono davanti agli occhi di tutti”.
Attivo il monitoraggio anche dei social
Intanto dalle informazioni riportate dal Corriere della Sera, nelle chat private di WhatsApp condivise dai gruppi Facebook monitorati si legge: “Colpiamoli il giorno 10 e non l’11. Ci sono manifestazioni per il giorno 9”. Secondo il rapporto, la mobilitazione sarebbe alimentata da utenti TikTok che inviano link WhatsApp a gruppi Facebook, con numeri telefonici provenienti anche da Usa, Egitto, Algeria, Tunisia, Libia e Senegal. Per l’intelligence sarebbe in corso “una regia per la campagna” che non è attribuibile per il momento a un attore specifico. I gruppi sarebbero inoltre utilizzati da “trafficanti di esseri umani”.
Il dossier segnalerebbe il rischio che Ceuta possa diventare un centro di “radicalizzazione e reclutamento jihadista”. Nella vicina Fnideq, in Marocco, l’area è stata spesso interessata da operazioni antiterrorismo congiunte tra Spagna e Marocco per smantellare reti jihadiste transfrontaliere. Madrid ha intanto rafforzato il dispositivo di sicurezza con una barriera galleggiante di circa 500 metri, due fregate, circa duemila militari e un maggiore impiego di Guardia Civil e Policía Nacional.