Aveva 90 anni
E’ morto Cencelli: il padre del “manuale” che ha fatto la storia della politica italiana
E’ morto a Roma Massimiliano Cencelli, storico funzionario della Democrazia cristiana, il padre del famoso manuale di ‘spartizioni politiche’ che prese il suo cognome e che ancora oggi a distanza di decenni tutti citano e conoscono. Aveva 90 anni. Con lui scompare una figura appartenente a una stagione ormai lontana della politica italiana ma resta un’espressione che continua a essere utilizzata ogni volta che la composizione di un governo, la nomina dei vertici di un ente o la distribuzione degli incarichi pubblici viene letta attraverso la lente degli equilibri politici.
Gianfranco Rotondi, ex leader Dc, ora deputato di FdI, commenta così la sua scomparsa: ”Più del leader del partito, Cencelli è sempre rimasto nella cronaca, non ne è mai uscito e mai ne uscirà. Il suo capolavoro fu un manuale tanto celebrato quanto paradossalmente mai pubblicato: il manuale Cencelli”.
Rotondi: La lottizzazione esiste ancora, lui la rese scientifica
Dice ancora il parlamentare di Fratelli d’Italia e leader della Dc che ”Il manuale Cencelli associava ogni incarico di potere (ministro, sottosegretario, presidente di commissione) a un ‘punteggio di potere’ , consentendo di formare i governi con una corretta distribuzione degli incarichi tra i partiti alleati e le loro correnti interne. Di fatto è ancora in uso, nel senso che la lottizzazione esiste ancora. Massimiliano la rese scientifica, e fu un suo merito, il più celebre, non l’unico: fu onesto e leale, come tutti i funzionari della Dc, una struttura voluta e selezionata da Fanfani,quando decise che il partito-movimento di De Gasperi dovesse divenire il partito-Stato. Il resto è storia d’Italia”.