Legittima difesa, il no dei sindacalisti delle toghe: così si legittima l’omicidio

giovedì 19 luglio 15:07 - di Paolo Lami

I sindacalisti della magistratura – che certo non si può dire godano di grande reputazione presso i cittadini – ora si schierano anche contro la modifica delle norme sulla legittima difesa. E paventano il rischio, qualora dovessero passare le nuove proposte, che venga, di fatto, legittimato l’omicidio.
«Se interveniamo nei termini di cui stiamo leggendo in questi giorni rischiamo di legittimare i reati più gravi persino l’omicidio», arriva a dire il presidente dell’Associazione nazionale dei magistrati, Francesco Minisci, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio della Cei, in merito alla riforma.

«La legge – ricorda Minisci – regolamenta già in maniera adeguata tutte le ipotesi di legittima difesa. Nel 2006 sono stati già attuati alcuni interventi di modifica prevedendo ipotesi particolari nel caso di legittima difesa all’interno del domicilio. Non vediamo quali possano essere gli ulteriori interventi».

«In questi giorni abbiamo sentito dire che si vuole eliminare il principio di proporzionalità. Questo – avverte il presidente dell’Anm – però è un principio cardine dal quale non possiamo prescindere».

Minisci, già segretario dell’Anm nel periodo in cui la Giunta del sindacato dei magistrati era presieduta da Piercamillo Davigo, rivela di aver «letto diversi disegni di legge. Tra questi è previsto che un soggetto che torna a casa la sera può sparare ad una persona che vede arrampicarsi sul proprio balcone. In questo caso sarebbe prevista la legittima difesa, questa è una distorsione inammissibile».

Una posizione molto simile a quella enunciata dal segretario dell’Associazione nazionale funzionari di Polizia, Enzo Letizia secondo il quale i dati 2014-2016 rivelano «un’incoraggiante tendenza generale alla diminuzione del numero dei reati commessi sul nostro territorio nazionale, incluso l’omicidio, i reati predatori, i furti in abitazione, che hanno conosciuto una contrazione assai significativa, oltre 40mila casi in meno nell’intervallo temporale considerato, e le rapine in abitazione». Come dire: non c’è bisogno di rivedere le norme.

Commenti

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  • Massimilianodi SaintJust 20 luglio 2018

    Non è che hanno paura della legittima difesa, ammessa anche dal Beccaria (cap. XL) ma della lotta contro la tirannia della P:A: , dei corrotti funzionari di stato ed enti locali, delle varie mafie che da decenni dicono di combattere e poi sono in combutta. Libere armi in libero stato e servizio militare almeno di 6 mesi. Ex carrista senza paura!

  • Pino1° 20 luglio 2018

    Strana questa magistratura democratica!!!! C’era una volta, sembra quasi l’inizio di una fiaba, un paese, figlio di duemila anni di storia in cui, al termine di lunghe e sanguinose guerre, anche fratricide, coloro
    che, essendosi scannati fino al giorno prima, presero atto che non poteva andare avanti in quella maniera, uomini di popolo, di armi, si adunarono intorno ad un tavolo con uomini di cultura e di legge e decisero tutti insieme, che l’unica maniera era farla finita costruendo una costituzione che non facesse figli e figliastri e sopratutto impedisse che una qualsiasi parte dello stato potesse nel tempo prevaricarne un’altra. Forti delle sanguinose esperienze, (anche dei giudici e magistratura di stato tipo quella papalina) furono studiati tutti i meccanismi di reciproca salvaguardia e bilanciamento fra le più importanti tessere di questo puzzle! Ovviamente nell’articolo uno della costituzione furono enunciati i principi fondanti e… voilà fu dichiarato che il ‘popolo – (sì proprio il popolo, quello che aveva preso a lungo i calci nel sedere) – era.. sovrano’ (sai com’è venivamo da una monarchia di me*da, con in vigliacchetto di turno che scappava col malloppo lasciando nella ‘melma’ proprio il popolo) ! Quindi tutto fu fatto con cuore ed intelletto per salvaguardare le chiappe del popolo! Certamente la ‘democrazia’ non è cosa per tutti, vuole alla barra di comando donne e uomini equilibrati, non prevaricatori, che al sentire un potere allora ignoto, non si innamorassero del tintinnar di ceppi come facevano gli aguzzini papali per poter costruire nel tempo le vendette politiche o di classe; Che seguendo le lezioni -pesanti- della storia, traessero l’insegnamento per crescere nel sistema esente da falle che essi avevano costruito ! Però così non è stato! Nel parlamento che doveva essere emanazione di popolo che ne ascoltasse i sentimenti per farli così divenire -legge del popolo affidata- esecutivamente alla magistratura! Furono presenti quasi tutte le anime costituenti per ottemperare a questo comandamento, ma, qualcuno volle essere più realista del re ! Iniziando da subito dopo una marcia pressante di avvicinamento al potere assoluto, quello che unificando il potere legislativo (parlamento) con quello giudiziario (magistratura) gli provvedesse contemporaneamente sia gli atti di potere politico che di controllo!
    La ripetizione è voluta per rimarcare, che questo connubio per la democrazia, è LETALE ! Nuovo governo, fra le prime leggi sentitissime dalla gran parte di popolo, quella sulla difesa, già storpiata anni fa sotto condizionamento della magistratura in parlamento, sento ieri un magistrato ‘di punta’ che enuncia quale legge deve essere portata in parlamento ! Bene signori magistrati! Presumendo che non vogliate terminare l’assalto al palazzo, se così volete, occorre che i magistrati si presentino -come negli stati uniti- e chiedano al popolo con democratiche elezioni di fare il lavoro di magistrato e carriera e incarico siano diritto di popolo! Vorrei proprio vederne i risultati ! E confesso che sto amaramente sorridendo !–

  • 19 luglio 2018

    Un gruppo di cretini!! Avete in Italia clandestini criminali, narcotrafficanti, narco dipendenti e non volete la leggitima difesa???? Avete perso la testa in Italia!!!

    • franco luzio 19 luglio 2018

      Ma, piccola domanda: sono mai stati censiti quella marea di reati ( chiaramente non gravissimi, ma comunque di allarme sociale) che non vengono denunciati per sfiducia ed altro? E se uno, pur avendo subito un reato, non lo denuncia, è chiaro che per la statistica i reati diminuiscono. Ma solo per la statistica!!

  • Ivan Italico 19 luglio 2018

    Aumenteranno gli omicidi da parte di chi si difende a casa propria ma sicuramente crolleranno gli omicidi perpetrati dai delinquenti che vanno a rubare in casa altrui.

    In pratica Ci saranno 100 delinquenti uccisi in più e 1000 persone perbene uccise in meno.

    Sarà sicuramente un mondo più sereno.

    • Carpino Vince 19 luglio 2018

      Sono daccordo 100 x 100.
      Se uno viene in casa nostra merita una pallottola senza senza ma.
      Siamo diventati le vittime anche nella propia casa e questi cretini discutono in questo modo.

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