I militari fermano in metro un migrante pusher. ll video diventa virale: ecco perché (VIDEO)

lunedì 16 luglio 19:07 - di Lorenza Mariani

Al di là delle strumentalizzazioni, delle sterili recriminazioni deontologiche e del facile qualunquismo, sul caso che sta alimentando il dibattito sul web, rendendo il video che l’ha originato – arrivato alla redazione di Fanpage – virale e indiscusso trendtopic del giorno, resta la vivida testimonianza di quello che accade ad ogni angolo nelle nostre città, in balia di emarginati e sbandati e clandestini, sempre più spesso facile manovalanza di criminali e pusher. Città fortunatamente presidiate da militari e forze dell’ordine alle prese con un’umanità varia non sempre così indifesa e non sempre così difendibile.

Il fermo “discusso” operato da due militari su un migrante pusher

E allora, venendo al video in questione, sono proprio i militari alle prese con la missione Strade Sicure, quelli che intercettano alla stazione della metro di Rebibbia un extracomunitario con il carico di droga, i protagonisti –loro malgrado – della vicenda più mediatica che poliziesca al centro del dibattito digitale. Il video del fermo finisce online e diventa ghiotta occasione per dare fuoco alle polveri e spazio alla retorica buonista declinata e applicata agli immigrati di casa nostra. Nel video arrivato alla redazione di Fanpage.it, si vede un migrante sdraiato in terra e, soprattutto, si sentono le sue urla e l’esortazione perentoria di un vigilantes e dei due soldati a calmarsi in attesa che arrivi l’ambulanza appena chiamata. Il giovane steso in terra sanguina al capo e, sempre stando a quanto si vede nelle immagini registrate dal telefonino di uno spettatore che riprende la scena, non riesce a mettere di gridare come un forsennato. Limitandosi a fare due più due dalle immagini il pietismo dem e il buonismo politically correct hanno gridato allo scandalo del fermo violento: tanto da costringere addirittura il ministro della Difesa Trenta a intervenire in prima persona. È stata lei, studiato il rapporto e il verbale del caso, e visionate le immagini del video, a ricostruire la verità della vicenda e a difendere i nostri soldati dalla levata di scudi (e dalle accuse immotivate) rivolte contro di loro.

Il ministro Trenta smaschera l’inutile buonismo e rivela la verità dei fatti

In realtà, però, i due militari stanno dando seguito a un fermo dopo che l’extracomunitario, insieme ad un “compare”, ha deciso di non fermarsi all’alt intimato al fine di un normale controllo e nella fuga, come appurato dal ministro Trenta, l’extracomuniutario del video cade e si provoca la ferita. Nelle immagini si vede l’ultima parte dell’arresto, tempestivamente strumentalizzata ad arte da alcuni quotidiani: il giovane pusher straniero è a terra, urla come in preda a una crisi isterica, uno dei due granatieri cerca di tenerlo fermo anche con l’anfibio, mentre il vigilante e l’altro soldato continuano a suggerirgli di calmarsi e di stare immobile, come si deve fare quando si ha una ferita alla testa. Insomma, come riferito anche da il Giuornale in queste ore, «dopo la pubblicazione delle immagini alcuni quotidiani hanno parlato di “arresto violento”. Ma a ricostruire la vicenda ci ha pensato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta, che si è fatta inviare dai vertici militari un dettagliato rapporto su quanto successo. Il ministro si è sentito in dovere di intervenire dopo che “Fanpage.it ed altri organi di stampa in queste ore hanno pubblicato” il video. «Apprese tutte le informazioni del caso – ha detto la Trenta – credo sia doveroso, da parte mia, puntualizzare alcuni aspetti per evidenziare che i nostri due militari hanno agito con massimo impegno per garantire la sicurezza dei cittadini». E non non aggiungeremo altro.

Commenti

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  • Gio 17 luglio 2018

    poverino, mandiamolo nella nazionale di calcio… così anche noi ci saremo adeguati al politically-meticcio-correct

  • Giacomo 17 luglio 2018

    Abbiamo la libertà ma nn sappiamo come gestirla,
    Un grande “paese ” che in in passato ha aiutato le nostre genti ad ottenerla potrebbe farci un corso accelerato per insegnarci a gestirla al meglio, scene di questo tipo sono all’ordine del giorno, in paesi da noi considerati civilmente avanzati, oggi il rischio secondo me è che appunto passi l’idea che sia possibile prevaricare il Diritto che noi come cittadini andiamo raggiunto, qui non si tratta di profugo alla fame con i diritti ” suoi ” (che evidentemente nn collimamano con i nostri) calpestati, ma semplicemente un uomo che ha commesso almeno due reati (non avere ottemperato all’ALT, e pare per detenzione di stupefacenti), va da sé che se si pretende di approfittare dei famosi diritti quanto meno devi rispettare le regole.

  • Laura Prosperini 17 luglio 2018

    è un grandissimo problema culturale.
    Andrebbe attenuato e poi risolta già nel periodo scolastico.
    Non possono essere, ad esmpio, tolti 9 secoli di Storia (Romana) ed immettere Saviano
    senza subire tragiche conseguenze quando le generazioni di studenti saranno classe lavoratrice e partecipante alla Polis.
    Il buonesimo/buonismo è una degenerazione di stampo cattocomunista del c.d. …” vietato vietare”
    Non c’è niente di più intollerabile, per la Civiltà che autorizzare quando non promuovere (liberismo) ogni comportamento/desiderio in nome di un diritto alla diversità (come la metteremmo, ad esempio, con la pedofilia?).
    Il LIBERISMO E’ IL SELVAGGISMO fatto sistema!!!!
    Nell’indistinto si crea il caos ed il disorientamento e si possono confondere tutti i compartamenti, è suff. avere il proprio pacchetto di pregiudizi sempre appresso e così gli esemplari comportamenti delle forze dell’ordine vengono pubblicizzati stigmatizzandoli incrementando opinioni distorte e svilendo la verità.
    Il problema, purtroppo, è culturale ed è li che dobbiamo porre rimedio con costanza e perseveranza,
    la conoscenza e lo studio, il sacrificio e la coerenza sono le uniche armi efficaci
    per eliminare/dissolvere il velo dell’ignoranza con il quale vorrebbero ipnotizzarci per
    toglierci anche le braghe con il nostro (ipnotizzato/lobotomizzato) consenso.
    Formiamo uomini e donne colte ed autonome (anche e sopratutto di cervello)
    affinchè in loro la critica non sia solo istintuale e distruttiva ma partecipative e costruttivo/progettuale.

  • Leonardo Corso 17 luglio 2018

    Complimenti ai Militari era ora. adesso basta bisogna fare rispettare le leggi della nostra repubblica. basta buonismo, non se ne puòi più. bravi i nostri Militari meglio dei magistrati e giudici

  • Donald 17 luglio 2018

    poverino ? un delinquente spacciatore che vive alle nostre spalle… per me potevano tranquillamente sparargli. Speriamo che venga almeno espulso.

  • franco onori 17 luglio 2018

    anno fatto il loro dovere ,purtroppo questi delinquenti si approfittano del fatto che la giustizia italiana protegge questi personaggi e tende a dire che e razzista chi intralcia le loro attività , a mio modesto parere siamo troppo buoni con i delinquenti di qualsiasi colore sono , con certe persone si dovrebbe fare come in russia ,fatto recente un immigrato deruba un pensionato il risultato anni 70 di carcere perchè aggravato dal fatto che era una persona anziana.,

  • Pino1° 17 luglio 2018

    Parlare immersi nei preconcetti di chi video-registrando si fa forte della sua mente filo-criminale da buon uomo immerso nella criminalità diffusa nelle parole che sfoggia, per stimolare la pietà nei confronti dello spacciatore di morte che vede tentare di dimenarsi durante un fermo a mio parere condotto da ‘familiare che ti vuole bene! Svariati decenni fa il commerciante di morte facilitatore di furto, prostituzione, mercato nero di moneta, lavoro nero, evasione fiscale che lì dovrebbe essere cercata se sono miliardi di evasione tutti i mesi, traffici contrari alla sicurezza sociale del popoli italiano! Sarebbe stato bloccato a terra con una immobilizzazione agli arti fra urla vere e senza possibilità d’altro ! Diffido sempre degli apparenti passanti nulla-facenti che hanno sùbito la registrazione pronta quando intervengono su fermi arresti e non videofònonano gli spacciatori commerciante di morte durante la loro lucrosa a criminale attività di venditori di morte.
    Il passante che prende le parti del ”poverino che t’ha fatto” che apre bocca con il cervello chiuso, non va a vedere i risultati della vendita della morte mentale che ha creato ‘il poverino’; Potrebbe vedere a poca distanza una ragazzina che si prostituisce per avere i soldi da dare al delinquente o uno scippo! Se ha un senso che, è ladro chi ruba così come chi gli tiene il sacco e siano entrambi colpevoli del furto, cosa è un’idiota col cervello consumato dalle birre che registra dicendo ‘poverino che ti ha fatto’
    Complimenti al militare per la umanità esibita nell’arresto, da encomio. Come sempre, disprezzo per i suoi vertici che lo buttano sulla strada senza manette, praticamente da solo e senza strumenti idonei!

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