Grecia, salgono a 82 le vittime. Dopo l’inferno si cerca casa per casa

giovedì 26 luglio 15:31 - di Stefano Amici

Il tragico bilancio delle vittime degli incendi che hanno devastato l’Attica orientale è salito a 82 morti ed è destinato a crescere. Lo hanno riferito le autorità greche, mentre proseguono le ricerche delle decine di persone che ancora risultano disperse. Dopo l’apocalisse di fuoco che si è scatenata in Grecia volontari e soccorritori continuano a cercae tra le macerie lasciate dalle fiamme e stanno setacciando i resti delle abitazioni distrutte dal rogo nelle cittadine di costiere di Mati, Rafina, Nea Makri e Neos Voutzas. «Cercheremo in ogni casa» ha detto un portavoce dei vigili del fuoco parlando alla tv greca mentre il governo di Atene ha lanciato un piano straordinario per affrontare l’emergenza incendi. Ovunque le immagini restituiscono un panorama spettrale: Mati, la località a nordest di Atene dove è registrato il maggior numero di vittime, è «distrutta», ha annunciato il sindaco di Rafina. Praticamente rasa al suolo.

Grecia, salgono a 82 le vittime dell’inferno di fuoco

«Abbiamo ricevuto decine di segnalazioni di dispersi», riferiscono i Vigili del Fuoco che non si arrendono. Le ricerche continuano affannose anche sulle colline circostanti, dove alcune case isolate sono state letteralmente sbriciolate. Nella sola Mati sarebbero 40 le persone che ancora mancano all’appello, secondo le stime dei soccorritori. E negli ospedali restano oltre 20 feriti, 11 in condizioni definite gravi, così come 4 bambini che da lunedì lottano tra la vita e la morte. Intanto, procede a rilento il riconoscimento delle vittime, a causa delle tragiche condizioni in cui sono stati trovati i cadaveri. Nel frattempo, i parenti delle vittime stanno consegnando ai responsabili dell’obitorio di Atene i campioni di Dna per il riconoscimento delle salme. Cirac 30 quelle che ancora risultano senza identità. Tutti i roghi che minacciavano i centri abitati sono stati spenti. Ancora nessuna certezza sulle cause dell’incendio scoppiato lunedì e alimentato dai forti venti e dalle alte temperature. Secondo il sindaco di Penteli, cittadina in prossimità della costa, a innescare le fiamme potrebbe essere stato un guasto ai cavi dell’alta tensione.

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