Dopo la decisione Ue
Energia e flessibilità, Procaccini e Fidanza: “Vittoria italiana, vittoria di Giorgia Meloni”
Fratelli d’Italia in Europa non ha dubbi: la decisione della Commissione europea di consentire flessibilità sulle spese dell’energia «è una vittoria italiana ed è una vittoria di Giorgia Meloni».
In due interviste distinte, a Il Tempo e al Sole 24 ore, Nicola Procaccini, co-presidente del gruppo dei Conservatori europei e Carlo Fidanza, capo delegazione di FdI-Ecr a Bruxelles rivendicano il risultato del governo e della Presidente del Consiglio.
Procaccini: Breccia nel muro del ‘fondamentalismo’ europeo sui conti pubblici
Per Procaccini ««Ha prevalso la capacità dell’Italia e di Giorgia Meloni di costruire consenso attorno a una proposta ragionevole. Senza polemiche inutili, senza isterismi, ma con pazienza, metodo e determinazione. Finalmente si è fatta breccia nel muro di un certo fondamentalismo che per troppo tempo ha caratterizzato il dibattito europeo sui conti pubblici» e la «svolta è stata la lettera inviata dalla Premier a Ursula von der Leyen. Da lì si è innescata una reazione a catena. Molti Paesi europei hanno condiviso lo spirito dell’iniziativa italiana e anche la Commissione europea»
Meloni ha posto domanda semplice
Questo perché secondo Procaccini «Meloni ha posto una domanda molto semplice: se si ritiene che l’attuale contesto internazionale giustifichi deroghe per le spese legate alla difesa, sarebbe stato difficile spiegare ai cittadini perché non applicare lo stesso principio a una crisi energetica provocata da eventi geopolitici come quelli che interessano lo Stretto di Hormuz e che hanno un impatto immediato sui costi dell’energia». Il co-presidente di Ecr entra anche nel merito della misura, chiarendo che «non si tratta di un finanziamento diretto a misure di sostegno. La flessibilità concessa dall’Unione europea consente agli Stati di liberare spazi di bilancio. Quegli spazi possono poi essere utilizzati dai governi nazionali per adottare interventi a favore di famiglie e imprese colpite dall’aumento dei costi energetici. È quindi un sostegno indiretto, ma molto concreto.
Fidanza: Coraggio politico e insistenza di Meloni hanno fatto la differenza
Stesso tenore quello di Carlo Fidanza, che dalle colonne del Sole 24 ore ribadisce che si è di fronte a «una vittoria politica per l’Italia e per il resto d’Europa. Si introduce uno strumento orizzontale, valido per tutti, che consentirà di effettuare gli investimenti per affrontare la crisi, ridurne l`impatto industriale e inflazionistico e sostenere imprese e famiglie». A fare la differenza per il capodelegazione di FdI è stato «Il coraggio politico e l’insistenza che Giorgia Meloni ha messo in campo sin da quando è emersa la necessità, per gli Stati membri, di reagire rapidamente ed efficacemente all’aumento dei prezzi dell’energia, insieme al pressing quotidiano e al lavoro tecnico svolto dal ministro Giorgetti e dal Mef. È stata accolta la tesi che Meloni ha difeso in tutte le sedi sin da marzo: l’energia è la nuova priorità e per agire l’Europa non poteva attendere l`ingresso in recessione, che nessuno si augura».
L’Europa torni amica dei cittadini e delle imprese
Fidanza entra nel dettaglio del provvedimento e chiarisce che da ora «Comincerà una fase di dialogo tecnico tra la Commissione e il Governo. È vero che Dombrovskis sembra aver escluso bonus e interventi sulle bollette, ma ha aggiunto che i fondi potranno essere usati per sostenere famiglie e imprese. Nelle prossime settimane capiremo meglio quali sono le voci che potranno essere coperte da questa opportunità. In ogni caso la flessibilità sugli investimenti consente di spostare sulla spesa corrente altri interventi nazionali di sollievo immediato». Infine per Fidanza «L’Europa deve dimostrare di essere amica dei cittadini e delle imprese. Non smetteremo di chiedere una revisione del sistema Ets: su questo tema serve lo stesso coraggio e la stessa capacità di comprensione. L’alternativa è la deindustrializzazione del continente. Vorremmo non dover insistere così tanto su questioni che appaiono lapalissiane» conclude il capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr.