Molise, altri guai per il candidato M5S: dalla camorra al business migranti

Continuano ad emergere profili oscuri intorno alla famiglia di Andrea Greco, il candidato presidente del Movimento 5 Stelle in Molise nel silenzio assordante dei vertici del Movimento “dell’onestà, onestà”. Dopo aver provato a tenere sotto traccia lo scandalo, Greco è stato costretto a dover confermare integralmente i legami della sua famiglia con uno dei più spietati killer della camorra cutoliana, la sorella del padre di Greco, che tuttora vive ad Agnone, è stata sposata con Sergio Bianchi, “uno che aveva ammazzato 200-300 persone”, secondo la testimonianza del pentito Francesco Neri.

Andrea Greco in caduta libera nei sondaggi

In queste ore la famiglia del candidato 5 Stelle, fino a qualche settimana fa dato per favorito ed ora in caduta libera, torna alla ribalta per vicende legate al business dell’accoglienza immigrati. Un’altra tegola di ampie proporzioni. Infatti si è appurato che Luigi e Giosuè Greco, cugini diretti di Andrea Greco e nipoti di Giuseppina Greco, moglie del killer Sergio Bianchi, sono proprietari di un immobile in via Roma ad Agnone, adibito a centro di accoglienza per oltre 100 immigrati e dato in gestione alla società Hator Srl, gestita dal sodale Giuseppe Piccolo. Allorquando il comune di Agnone ha avviato l’applicazione del piano di riparto degli immigrati disposto dalla Prefettura di Isernia proprio su sollecitazione dello stesso comune, con la conseguenza della drastica riduzione delle necessità alloggiative in Agnone, il sindaco di quel comune è stato oggetto di una virulenta campagna diffamatoria e di minacce – anche a mezzo social tramite account fake appositamente creati – che è stata prontamente denunciata all’Autorità Giudiziaria, presso cui pende uno specifico fascicolo d’indagine. 

Imbarazzo: perché i vertici del M5S tacciono?

Rimettere mano al piano di accoglienza degli immigrati è uno dei cavalli di battaglia di Andrea Greco. Un conflitto di interessi imbarazzante. Un’ulteriore ombra pesante sul candidato presidente, i cui condizionamenti familiari sono ogni giorno sempre più evidenti ed ingombranti, e da cui continua a non prendere le distanze. Perché? I leader nazionali dei 5 Stelle per molto meno hanno crocifisso decine di candidati di altri schieramenti, “epurandoli” dal Movimento. Una loro presa di distanza da Greco sarebbe quantomeno opportuna.