Macereta, la manifestazione si farà. Ma gli antifascisti sono spaccati

Contrordine compagni la manifestazione “antirazzista” di Macerata si farà. Ma gli antifascisti sono spaccati: l’Anpi, Libera , la Cgil e l’Arci non ci saranno. Troppe le polemiche seguite all’accoglimento da parte di un settore degli antifascisti dell’invito del sindaco di Macerata a non tenere in questa settimana manifestazioni in città. E ciò al fine di per fare abbassare la tensione dopo il raid del “pistolero” Traini. «Sarà una manifestazione pacifica», promettono i dirigenti della Fiom all’uscita dalla Questura dopo aver avuto il via libera al corteo. Ma è difficile dire se poi sarà effettivamente così, vista la partecipazione alla manifestazione di centri sociali e antagonisti vari. Tant’è vero  che il sindaco Romano Carancini, ha preso le sue belle precauzioni ordinando la chiusura per domani delle scuole di ogni ordine e grado. Fermi anche tutti i mezzi di trasporto pubblico urbano a partire dalle 13:30. Chissà come saranno contenti i cittadini di Macerata di questo sabato antifascista.

Anpi , Cgil e Arci non rimarranno però inoperosi: da Macerata si trasferiranno a Bologna, dove terranno una manifestazione, per la precisione a piazza Nettuno, insieme con Libera Emilia. La voglia di piazza alla fine prevale sempre su ogni altra esigenza. Potevano almeno, gli antifascisti di Marche ed Emilia, evitare in questo sabato 10 febbraio di andare in piazza contro altri italiani. Domani è infatti il Giorno del Ricordo, e dovrebbe servire ad unire, non già a dividere, gli italiani. Ma vallo a spiegare agli antifascisti in servizio permanente affettivo…