Bufera a scuola ad Alghero
Lezione dei vegani all’Arancia Meccanica: video choc sugli animali e diktat alimentari alle elementari. Piccoli in lacrime e famiglie inferocite
Immagini di maltrattamenti e macellazioni e uova e formaggi banditi dalle tavole: bambini turbati dopo un incontro sulla cultura vegan. Gli insegnanti cacciano gli attivisti e i genitori furiosi annunciano una raffica di denunce
Maschere bianche di Guy Fawkes e immagini di uccisioni e macellazioni di animali “mostrate a bimbi delle scuole elementari”. Un trattamento in stile “Arancia Meccanica” riservato a piccoli alunni della scuola primaria ha scatenato polemiche ad Alghero. Al centro del dibattito un’insolita lezione tenuta da un gruppo di attivisti vegani dell’associazione Anonymous for the voiceless – richiami a parte, si tratta di un movimento vegano che condivide una parte del nome e l’utilizzo delle maschere bianche col gruppo hacker – ma che fa discutere comunque per i metodi adottati per sensibilizzare i piccoli ai temi vegan.
Alghero, la lezione dei vegani in una classe elementare scatena la bufera
A proporre l’iniziativa il responsabile locale dell’associazione, che ha fatto richiesta alla scuola primaria Argillera per poter incontrare i bambini e parlare di diritti degli animali, allorquando una presunta lezione sul rispetto degli animali si è trasformata in un incubo pedagogico orchestrato dagli attivisti dell’associazione. E già durante l’incontro, è scoppiato il caso.
Video choc in classe sui maltrattamenti degli animali e diktat alimentari
I militanti si sono presentati nell’istituto con le inquietanti maschere bianche di Guy Fawkes. Fermati dai docenti sull’uso dei travestimenti, gli eco-fanatici hanno comunque dato il via a un vero e proprio trattamento choc. Prima è scattata la demonizzazione di cibi base della nostra dieta e della nostra cultura agroalimentare, come uova, latte e formaggi, banditi senza appello dai loro rigidi schemi sulla nutrizione. Poi, l’asticella dell’orrore si è alzata oltre ogni limite accettabile: ai piccoli alunni sono stati mostrati video choc, crudi e violenti, di uccisioni, macellazioni, e maltrattamenti di animali.
Bimbi terrorizzati in lacrime e docenti furiosi: attivisti vegani cacciati da scuola
Il risultato di questo blitz ideologico? Bambini terrorizzati e scoppiati in lacrime in classe, investiti da immagini traumatiche come un cazzotto nello stomaco. Solo il pronto intervento delle insegnanti, che hanno letteralmente cacciato la pattuglia vegana dalla scuola, ha evitato che lo strazio proseguisse. «A bambini delle elementari hanno mostrato video choc di maltrattamenti e uccisioni di animali. I piccoli erano in lacrime. E in tanti abbiamo intenzione di presentare una denuncia penale», ha raccontato all’Adnkronos Christian Mulas, genitore di uno dei bimbi, e presidente della commissione Sanità del Consiglio comunale di Alghero.
Le famiglie, inferocite, annunciano una raffica di denunce penali
Proseguendo nel suo racconto dell’orrore: «Quando sono arrivati a scuola con le maschere bianche di Guy Fawkes – ha spiegato Mulas – ci sono stati i primi problemi. E i docenti gli hanno detto che non potevano indossarle. Poi hanno cominciato a dire in modo crudo che non si devono mangiare uova, latte e formaggi». Non solo. Secondo quanto denuncia il consigliere comunale, i termini e i toni erano molto forti. Poi l’asticella si è addirittura alzata. Tanto da portare Mulas ad affermare: «Da pedagogista so bene quanto sia sbagliato trasmettere un messaggio così forte senza le giuste attenzioni per i bambini, in un’età dove si affrontano spesso problemi alimentari».
La bufera è solo all’inizio?
Pertanto, quelle immagini hanno colpito gli scolari come un cazzotto. «Non era certo il modo migliore per affrontare il tema. Infatti i bambini sono scoppiati in lacrime. E per fortuna le insegnanti hanno cacciato da scuola i responsabili», conclude Mulas. Nel frattempo, il malumore ha serpeggiato rapidamente e coinvolto tutte le famiglie che, giustamente inferocite, hanno reagito annunciando una raffica di denunce penali contro i responsabili.