Colle Oppio, Meloni: “Raggi simile ai comunisti. E’ il peggior sindaco di Roma”

“Virginia Raggi, l’incompetente sindaco di  Roma, ha sfrattato la storica sezione della destra romana di Colle  Oppio. Una sezione aperta nel 1946 dagli esuli di Istria e Dalmazia  fuggiti alla furia della pulizia etnica dei partigiani comunisti  jugoslavi e che da allora è stata ininterrottamente un punto di  riferimento per tutti i patrioti d’Italia”. L’intervento della presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, si scaglia contro la mistificazione della realtà di una sindaca mediocre, disinformata e priva di altre armi che non siano gli agguati alle spalle.

Meloni: “Morosità inesistente”

“Con la mistificazione tipica della faziosità comunista, il peggior  sindaco della storia della Capitale – aggiunge Giorgia meloni dal suo profilo Fb-  – fa riferimento a una  inesistente morosità sui locali, fingendo di non sapere che da anni la  pratica di formalizzazione del rapporto di localizzazione è ferma  presso gli uffici comunali. Chi, a differenza di Virginia Raggi,  conosce Roma e il parco del Colle Oppio sa bene che quei locali sono  dei semplici ruderi, senza alcuna possibilità di utilizzo a uso  commerciale o abitativo e che la presenza della sezione è l’unico  argine a un desolante degrado fatto di sporcizia, violenza e  criminalità che affligge tutta la zona. Problemi seri e reali come  quelli che vive gran parte di Roma e che il Movimento 5 Stelle non è  in grado di affrontare”.

La Raggi regalerà Colle Oppio ai clandestini?

Proseguoe Giorgia Meloni:  “Ora il sindaco vuole sfrattare chi di quel  luogo si è occupato da anni, rendendone uno spazio aperto a tutti, perché possa anch’esso essere trasformato in un bivacco per sbandati,  spacciatori e immigrati clandestini. Non lo consentiremo. E mi auguro  che le persone normali rimaste in questa Nazione ci aiutino in quella  che è una battaglia simbolica contro la furia distruttrice dei  talebani di casa nostra. La Raggi pensi a ripristinare la legalità e  la sicurezza nella città che amministra, se ne è capace, invece di  coprirsi di ridicolo con battaglie ideologiche contro i suoi avversari  politici solo perché è in difficoltà nella campagna elettorale per la  presidenza del Municipio X”.