Fedeli batte Lorenzin: decreto “al ribasso”, vaccini obbligatori fino a 6 anni

Alla fine è arrivato il compromesso al ribasso sul decreto che impone l’obbligatorietà dei vaccini pena la non iscrizione a scuola. Nello scontro sul limite di età da considerare per imporre ai bambini di vaccinarsi, pena l’iscrizione a scuola, ha vinto il ministro della Pubblica Istruzione Valeria Fedeli, che inizialmente era del tutto contraria allo stesso divieto per paura di ripercussioni sul diritto all’istruzione dei bambini. L’obbligatorietà varrà solo fino ai 6 anni, è scritto nel decreto approvato questa mattina al termine di un Cdm. Sconfitta, dunque, Beatrice Lorenzin, ministro della Salute che si era battuta fin dall’inizio per un limite più alto, almeno fino ai dieci anni, includendo dunque la scuola primaria. Una posizione chiara e forte, quella della Lorenzin, che voleva intercettare tutti i bimbi, anche quelli che scelgono di rinunciare a nido e materna. Ala fine, però, anche lei s’è arresa al compromesso con sconto. I bambini da 0 a 6 anni non potranno essere iscritti nei nidi e nelle scuole dell’infanzia se non vaccinati. Obbligatori anche i vaccini nelle scuole elementari: ma in questo caso la violazione della norma prevede sanzioni e non il divieto di iscriversi alla scuola dell’obbligo. Le sanzioni sono state inasprite molto, qui tutte le cifre.

Vaccini obbligatori sull’onda di un’emergenza

A spingere verso l’obbligatorietà i dati sul calo della copertura vaccinale e anche i numeri dell’epidemia di morbillo in corso nel nostro Paese, arrivata a sfiorare i 2.400 casi dall’inizio dell’anno, con una risonanza a livello internazionale che preoccupa esperti e istituzioni. Il provvedimento ha esteso il numero dei vaccini obbligatori da 4 a 12 (aggiungendo ad antipolio, difterite, tetano ed epatite B anche emofilo B, pertosse, morbillo, parotite, rosolia, varicella, anti-meningococco C e B). «L’evasione dell’obbligo dei vaccini comporterà l’impossibilità di iscriversi al sistema 0-6 che precede la scuola dell’obbligo e per partecipare alla scuola dell’obbligo la mancanza di documentazione produrrà sanzioni che sono dalle 10 alle 30 volte maggiori di quelle esistenti», ha detto il premier Paolo Gentiloni. «Si era creata una differenza tra vaccini obbligatori e raccomandati, abbiamo sentito l’esigenza di rafforzare il numero di quelli che devono essere obbligatori».
A questo punto la domanda nasce spontanea: se si sono resi obbligatori anche i vaccini facoltativi, anche questi ultimi saranno gratis o costeranno una cifra blu come adesso? Le polemiche già infuriano…