Scontri all’ultimo sangue tra talebani e Isis in Afghanistan: 91 morti

Sono 91 i miliziani uccisi in scontri sferrati tra i talebani afghani e i jhadisti del sedicente Stato Islamico (Isis) nella provincia di Jawzjan, nell’Afghanistan settentrionale. Lo ha reso noto il portavoce dell’amministrazione provinciale Mohammad Reza Ghafori, spiegando che negli scontri sono stati uccisi 76 talebani e 15 jihadisti dell’Isis. Al termine del confronto armato l’Isis ha preso il controllo di due distretti precedentemente in mano ai talebani. La polizia ha spiegato che gli scontri si sono verificati in una zona remota e questo ha permesso di evitare che ci fossero vittime civili.

In Afghanistan è scontro continuo tra talebani e Isis

I seguaci del Califfo Abu Bakr al Baghdadi da tempo stanno cercando di consolidare le loro posizioni in Afghanistan, e in particolare nella provincia di Nangarhar al confine con il Pakistan, ma sono ostacolati in questo dalle forze di sicurezza afghane, dalla Nato e dagli stessi talebani. L’ISIS ha iniziato a rivolgere la propria attenzione all’Afghanistan tra la fine del 2014 e l’inizio del 2015, considerandolo come un terreno fertile per l’espansione della propria influenza. I jihadisti dello Stato islamico sono in conflitto con i talebani in diverse province del Paese, ossia nella città di Herat, nella provincia di Zabul ed in quella di Nangarhar. Contrapposti  perché con obiettivi opposti: da una parte un gruppo terroristico con intenzioni di tipo nazionalista (i talebani) e cioè creare un califfato in Afghanistan. Dall’altra parte, lo Stato islamico impegnato nella globalizzazione del terrorismo. E mentre gli occhi della comunità internazionale sono puntati da tempo sulla Siria, i talebani e i jihadisti dello Stato Islamico avanzano nel sempre più tormentato Afghanistan.