Dossier choc: 10mila migranti in Italia allo sbando e senza controlli

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«Si stima che siano almeno 10.000 in Italia i rifugiati e richiedenti asilo che vivono in insediamenti informali (stazioni ferroviarie, palazzi occupati, campi spontanei), in condizioni critiche, con uno scarso o del tutto assente accesso alle cure mediche e privi di qualsiasi forma di assistenza». Lo sottolineano in un comunicato congiunto Intersos, MSF, Oxfam Italia e altre 11 ONG, denunciando la «cronica mancanza di posti nel sistema di accoglienza per richiedenti asilo e l’assenza di strutture per i migranti in transito, rischiano di incrementare il numero degli insediamenti informali e la popolazione all’interno degli stessi».

Migranti per strada: i casi di Ventimiglia e Roma

«Gli insediamenti spontanei a Ventimiglia e a Roma in via Cupa, costituiscono soltanto due degli esempi più recenti e gravi – si legge nel documento – In questi casi, a fronte degli sforzi di vari attori della società civile di assistere i migranti riguardo le necessità primarie come cibo, servizi igienici, orientamento socio-sanitario di base, le istituzioni hanno reagito con sgomberi forzati, espulsioni, trasferimenti di migranti da una parte all’altra dell’Italia». Da qui – concludono – l’appello «alle istituzioni competenti, nazionali e locali, di mettere in campo tutte le misure necessarie ad assicurare condizioni di vita dignitose e il rispetto dei diritti umani fondamentali, tra cui il diritto alla salute, a tutti i migranti forzati presenti nel nostro Paese, bambini, donne e uomini, anche a coloro che si trovano al di fuori del sistema di accoglienza governativo, qualunque sia il loro status giuridico».