Blitz in un centro d’accoglienza a Roma: 23 i migranti senza documenti

Blitz in un centro d’accoglienza di migranti a Roma: le forze dell’ordine hanno eseguito controlli, identificazioni e perquisizioni all’interno della struttura gestita da volontari, il Baobab di via Cupa. Secondo quanto reso noto dagli stessi volontari del centro, una sessantina tra carabinieri e agenti di Polizia, anche in tenuta antisommossa e dotati di unità cinofile, si sono presentati all’ingresso della struttura alle prime luci del giorno, bloccando la strada con due mezzi blindati.

Blitz in un centro d’accoglienza a Roma

Il blitz al centro d’accoglienza risponde alla minaccia terroristica adempiendo a controlli preventivi e a disposizioni mirate all’identificazione preventiva – e all’eventuale espulsione? – dei migranti attualmente all’interno dei nostri confini. Non stupisce, allora, che le forze dell’ordine in azione nella struttura capitolina destinata al ricovero dei profughi abbiano separato durante il controllo chi possiede documenti in regola da chi non ne ha o risulta irregolare, decidendo di portare i migranti non identificati all’ufficio immigrazione. E dunque, a quanto risulta, tra magrebini, etiopi ed eritrei ospitati nel centro, ci sarebbero 23 migranti che sono stati trovati senza documenti, e dunque sarebbero stati portati via dalle forze dell’ordine dal Baobab di via Cupa per essere condotti all’ufficio immigrazione di via Patini. Una trentina, risultati invece in regola, sono stati lasciati al centro.

23 migranti senza documenti

Dunque, sono 23 gli immigrati «risultati sprovvisti di regolari documenti per la loro identificazione» durante il blitz delle forze dell’ordine nel centro di accoglienza Baobab a Roma. Gli immigrati, tra cui eritrei, etiopi e magrebini, sono stati accompagnati presso l’ufficio immigrazione della Questura. L’operazione, fa sapere la Questura di Roma, rientra nel più ampio progetto di controllo del territorio romano previsto dall’Ordinanza di Servizio del Questore D’Angelo per la sicurezza del Giubileo.

I volontari: «Ce lo aspettavamo»

«È il primo blitz al centro Baobab che cade in momento storico particolare. Ma dopo gli sconvolgimenti internazionali che ci sono stati, ci attendevamo ripercussioni nel nostro centro che ospita rifugiati e transitanti, alcuni senza documenti», ha commentato a caldo Davide, uno dei volontari che operano nella struttura. «La polizia è entrata intorno alle 6,30 del mattino nel nostro centro di accoglienza e ha iniziato a perquisirlo anche con squadre cinofile. Sono arrivati una sessantina di agenti con i blindati – prosegue il racconto di Davide – e non c’è stata particolare resistenza da parte dei migranti, tranne un ragazzo africano in condizioni difficili, ma anche a causa di traumi progressi… Non escludiamo che ci possano essere delle espulsioni dall’Italia». Cosa che  dimostrerebbe che le disposizioni per la sicurezza diventano finalmente operative…