Milano, in nome di Massimo Morsello la festa della musica alternativa (video)

«Sulla pista dei ricordi ho lasciato il mio valore, sulla strada delle stelle la mia libertà. Ed armato del sorriso di lei che non c’è più, me ne vado alla conquista di un ricordo di più. Me ne vado e forse non ritornerò, me ne vado e forse non ritornerò…». Dentro queste frasi di una delle prime canzoni di Massimo Morsello, contenute nella canzone Sul cemento un fiore nero nascerà, è forse racchiusa la sua parabola terrena: umana, politica e artistica. Massimo, Massimino, se ne è andato 15 anni fa, ma noi pensiamo che non sia per sempre, perché nessuno se ne va via veramente, finché c’è qualcuno che pensa a lui. E Massimo Morsello è costantemente ricordato da tutti: dalla sua famiglia, dai suoi amici, dai suoi camerati, e da tutta una comunità che non lo dimenticherà mai. Massimo Morsello è stato uno dei più apprezzati cantautori della famosa musica alternativa, uno le cui canzoni hanno accompagnato per anni, e ancora accompagnano, l’impegno politico e sociale di centinaia di migliaia di ragazzi che sognavano e sognano un’Italia migliore. Contestualmente è stato un attivista romano del Fuan, il Fronte Universitario di Azione nazionale, negli anni cosiddetti di piombo. Era del 1958, l’età giusta per attraversare quella spaventosa temperie politica che insanguinò l’Italia per oltre un decennio e che causò migliaia di morti. Erano gli anni in cui uccidere un fascista non era reato, e Massimo purtroppo per lui lo era: ma non ebbe mai paura, lottò sempre, cadde e si rialzò, combatté sempre per quella che riteneva essere l’idea giusta. Fu ritenuto appartenente ai Nar, i Nuclei Armati Rivoluzionari, dovette fuggire in esilio, in Inghilterra, dove le autorità britanniche, che conoscono il concetto di libertà meglio di quelle italiane, lo ritennero non estradabile e gli dettero lo status di rifugiato politico, quale in effetti era.

Con Roberto Fiore Morsello fondò Forza Nuova

In Inghilterra, insieme ad altri fuoriusciti  politici come Roberto Fiore, avviò un’attività imprenditoriale che ebbe molto successo, e, sempre insieme a Roberto Fiore, fondò il movimento politico Forza Nuova, gruppo nazionalpopolare attivo oggi in tutta Italia. Adesso, per ricordare Massimino a 15 anni dalla sua scomparsa, per ricordarlo alla sua maniera, è stato organizzato a Milano un memorial, una session musicale lunga dieci ore, che si terrà in un luogo adeguato nel centro del capolouogo meneghino, e al quale parteciperanno numerosi gruppi musicali e politici dell’area nazionalpopolare. Il 12 marzo arriveranno a Milano rappresentanze elle comunità militanti italiane per ascoltare il concerto al quale parteciperanno autentiche bandiere della musica alternativa come Junio Guariento, valente componente della Compagnia dell’Anello, Skoll, i Topi neri, gli Hobbit, la Vecchia Sezione, Testvdo e i Bulletts; ma la vera guest star, non ce ne vogliano gli altri bravissimi cantautori, sarà il francese Jack Marchal, vecchia conoscenza della musica alternativa europea, cantautore molto vicino all’Italia, già esponente della Nouvelle Droite, canntante disegnatore, scirttore, grafico, geniale inventore del topino nero (rat noir) con la celtica e il bastone, raffigurato in molte illustrazioni d’ambientetra cui la fiorentina Voce della Fogna di Marco Tarchi. Marchal, classe 1947, fu membro dei movimenti Occident, Ordre Nouveau e Front National, di cui partecipò alla fondazione nel 1972. Morsello dopo anni di esilio potrà rientrare in Italia, poiché la sua malattia era ormai gravissima. Tornato a Londra, vi morì il 10 marzo 2001. Il Memorial Massimo Morsello sarà una kermesse destinata a diventare una tappa importante nella storia della musica alternativa italiana. Gli organizzatori si aspettana centinaia di persone, ma il luogo delconcerto sarà reso noto solo all’ultimo per impedire agli intolleranti della sinistra, a quelli che ancora oggi credono nei deliri cruenti degli anni Settanta, di rovinare quella che vuol essere una legittima e doverosa commemorazione di un artista e di un fratello troppo prematuramente partito. (I miei amici: gente poco raccomandabile. Ma del resto, ognuno si sceglie i propri. Massimo Morsello)